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What’s new

What changed

A dated list, the newest on top. Every entry says where the change lives: in the Android App, in the WebApp or on the site. No full-screen announcements: this page is looked up when you need it.

The App entries are the same notes the app shows to whoever updates, taken from the update manifest: one truth, not a rewrite. The WebApp and site ones are kept by this page.

The App release notes come from the manifest that already-installed apps read: so as not to break it, they are published in Italian, and the app itself shows them that way in all of its languages.

Android App

IllAIra CLM 0.1.125

Otto aspetti per l'app. In Impostazioni › Generale › Aspetto scegli come si vede IllAIra: Gli Strati, Il Cockpit, La Creta, La Presenza, Il Glifo, Il Compagno, La Biglietteria, o il Classico di prima. Cambiano colori, caratteri e angoli; niente si sposta e niente cambia nome. L'app parte con Gli Strati: se preferisci com'era, scegli Classico.

La sfera di energia nel colore che vuoi. In Impostazioni › Sfera di energia › Colore: Acqua, Ambra, Blu, Corallo, Verde o Perla. Cambia solo il colore, anche nel MemoKen; come si muove resta uguale.

Nella Chat, «La mia IllAIra». Accanto a Cerca sul web, un tocco porta il tuo profilo nella conversazione o lo lascia fuori. Nel menu del contesto scegli se entra tutto o solo quello che serve alla domanda, e quanto.

Mentre il motore si accorda, la Chat aspetta. L'invio resta spento e una riga dice a che prova è; appena finisce, scrivi. E la tendina «Gestione chat» si richiude da sola quando torni a scrivere.

WebApp

The WebApp in the app’s eight looks, and the sphere in your colour

As in App 0.1.125, in Settings › General › Appearance you choose how the WebApp looks: The Layers, The Cockpit, The Clay, The Presence, The Glyph, The Companion, The Ticket Office or Classic. Colours, typefaces and corners change; nothing moves and nothing changes name, and the dark views stay as they were. In Settings › Energy sphere the sphere takes the colour you choose: Water, Amber, Blue, Coral, Green or Pearl. In the Chat, “My IllAIra” brings your profile into the conversation or leaves it out, with Retrieved you choose how much goes in, and “Chat management” closes by itself when you go back to writing.

Android App

IllAIra CLM 0.1.124

Il modello più grande torna sui telefoni che lo reggono. Dalla 0.1.122 l'app poteva rifiutare la 9B anche su un telefono da 12 GB, perché in quel momento la memoria libera sembrava poca. Ora conta la memoria del telefono: se basta per quella taglia, l'app carica il modello e Android fa spazio chiudendo le app in sottofondo. Si ferma solo sui telefoni troppo piccoli per quel modello, e un modello che sul tuo telefono ha già risposto non viene più rifiutato.

Android App

IllAIra CLM 0.1.123

Il motore si accorda da solo. Appena scarichi un modello per la Chat, l'app prova in circa un minuto le impostazioni migliori per il tuo telefono, senza che tu debba toccare niente; se nel frattempo apri la Chat, te lo dice e risponde appena ha finito.

Niente più pause a metà risposta. Anche in «Max» un core veloce resta libero per lo schermo: prima, quando la risposta scorreva, il modello poteva fermarsi per qualche secondo. Se su un telefono la pausa capita lo stesso, l'app se ne accorge e dalla volta dopo lascia libero un core in più.

Nuovo capitolo del tutorial: «Come parlare con la mia IA». Sei passaggi: cosa legge prima di risponderti, chi risponde (il modello sul telefono o un servizio con la tua chiave), la prima domanda, Cerca sul web, le conversazioni di prima, e perché la chat non diventa memoria da sola. Lo trovi nella scelta alla fine del benvenuto e in Impostazioni › Tutorial.

Android App

IllAIra CLM 0.1.122

La Chat è aperta a tutti. Dalla Dashboard parli con la tua IA: con un modello sul telefono, senza internet, o con la tua chiave. In Semplificata ci sono il motore e Cerca sul web; i Progetti arrivano dall'Intermedia, gli Specialisti in Avanzata. Anche la chat rapida del MemoKen, quella della sfera, è per tutti.

Il modello sul telefono lavora solo sui core grandi del processore. Su molti telefoni finiva anche su quelli piccoli e rallentava tutto; ora usa meno memoria, e sotto ogni taglia vedi quanti token al secondo aspettarti su questo telefono. L'app consiglia la più grande che ne scrive almeno 3; la più piccola parte già con 4 GB di memoria, la 9B con 8.

In Impostazioni › Motori › Conversazione c'è la taratura del motore: in un minuto l'app prova tre impostazioni sul tuo telefono e tiene la più veloce.

Se la memoria libera non basta, l'app lo dice prima di caricare invece di chiudersi; e se un caricamento si è interrotto, alla riapertura ti propone un modello più piccolo.

Android App

IllAIra CLM 0.1.121

L'icona dell'app ha il logo ancora un poco più piccolo, con più aria attorno sul telefono.

Android App

IllAIra CLM 0.1.120

Le Impostazioni si aprono una sezione alla volta. Dall'elenco entri in una sezione e vedi solo le sue voci; Indietro ti riporta all'elenco.

I modelli che lavorano sul telefono stanno insieme, in Motori. Memoria (la ricerca per significato) e Comprensione (entità e relazioni), e accanto a ogni modello un giudizio per questo telefono: consigliato, compatibile o non consigliato.

I tutorial sono divisi per modalità. In Impostazioni › Tutorial trovi quelli della Semplificata; quelli dell'Intermedia e dell'Avanzata stanno arrivando, e il 3D della Sferografia passa a loro.

Dopo il Bazar la sfera ti indica Indietro, e a riposo i suoi caratteri le restano attorno. E l'icona dell'app è un poco più piccola.

WebApp

Settings in the WebApp: one section at a time, and Engines

As in App 0.1.120, Settings open on a list: you enter a section and see only its items, and Back — the one at the top or the browser’s — takes you to the list. The models that run in the browser are together in Engines: Memory (search by meaning) and Understanding (entities and relations), and beside each one, when the browser says how much memory the computer has, a verdict: recommended, compatible or not recommended. The tutorials are grouped by mode, and from Specialists you can export one with only the parts it keeps switched on, as new files with its name.

The 158 earlier entries
Android App

IllAIra CLM 0.1.119

La sfera sta fuori dal riquadro e indica lei cosa toccare. Si muove accanto al tasto, e un fascio di caratteri resta sul bordo finché non l'hai premuto.

Il benvenuto finisce con una scelta. Dopo la cartella, il profilo e il tuo nome, lei chiede cosa spiegarti per primo: la memoria, la chat o la filosofia.

In Semplificata il profilo si chiama La mia IA e lo crea lei. Poi, se scegli la memoria, prende il reminder di primo livello e ti fa vedere un diario già scritto. Nelle altre modalità il profilo lo nomini tu, e il diario con gli argomenti lo scrivi tu.

Prepariamo quattro taglie di IA sul telefono, per quando la Chat si apre. La più piccola (2B) gira già con 6 GB di memoria; la 4B su 6 e 8 GB e sui telefoni col chip più lento; la 9B vuole 12 GB e un chip veloce, e sotto ogni taglia c'è scritto quanto può andare veloce su questo telefono. La Bonsai 8B è sostituita dalla 4B: chi l'ha già scaricata la tiene.

Nel confronto dei modelli arrivano la matematica pura e la classifica «I migliori in…». Scegli un asse o un test, e i modelli si mettono in fila dal migliore; nella scelta del modello a crediti il prezzo si legge in crediti per milione di token.

WebApp

Model info in the WebApp: pure maths, and “Best at…”

As in App 0.1.119, the Intelligence axis of “Model info” gains pure maths: FrontierMath, original research-level math problems. Under the filters, “Best at…” ranks the models on the axis or benchmark you choose, best first, with the published figure beside each one; a model without a figure stays at the bottom, never counted as zero, and “Compare the top 4 in the radar” takes the first ones up to the radar. In the Chat, in Advanced, a small radar beside each model shows its six axes at a glance.

WebApp

Welcome in the WebApp: it ends with a choice, as in the App

As in App 0.1.119, the guided path of the WebApp ends with a choice: after the folder, the profile and your name, it asks what to explain first — memory, the chat or the philosophy. Memory is a chapter of its own: in Simplified the WebApp creates the profile “My AI”, takes the tier 1 Reminder from the Bazar and shows you a journal already written; in Intermediate and Advanced you do it yourself, with a journal, its topics and Add.

Android App

IllAIra CLM 0.1.117

Nel benvenuto scegli la tua modalità. Tre risposte: il percorso guidato, l'Intermedia (se conosci già Reminder, moduli di memoria e Markdown) o l'Avanzata. Qualunque scegli, il percorso guidato resta con te.

L'Intermedia chiama le cose col loro nome, e te le spiega. Reminder, moduli di memoria, File focus: i nomi veri, come in Avanzata, con accanto la riga che dice cosa sono.

Android App

IllAIra CLM 0.1.116

Le modalità diventano tre: Semplificata, Intermedia e Avanzata. L'Intermedia è il passo di mezzo: la fila dei comandi, i Legami, la vista Markdown e i controlli della mappa, sempre con le parole semplici. In Impostazioni › Modalità ognuna dice cosa c'è dentro; chi usa già l'app la ritrova com'era.

I tutorial ti consigliano quando salire. Finito il percorso di base, o quello della mappa, la sfera ti propone l'Intermedia; puoi restare dove sei. E nel benvenuto ti diciamo che la modalità si può scegliere da subito, in Impostazioni.

WebApp

The energy sphere, in the WebApp too

The energy sphere from the App now lives in the WebApp as well: it welcomes you, writes its lines, and during the guided path flies next to what there is to click. Click it three times to tuck it into a small icon, or switch it off in Settings › Energy sphere.

WebApp

Intermediate in the WebApp: the technical names, each explained

As in App 0.1.117, Intermediate is the middle way for the words too: the Reminder, memory modules, the kind of a node on the map are called by their technical name, as in Advanced, and the explanation stays beside them, as in Simplified — under the title, or in the label when you hover over it. Advanced gives the names for known; Simplified keeps the plain words. The commands of each mode do not change.

WebApp

The MemoKen tutorial in the WebApp, and extension 0.1.2

The guided path now includes the MemoKen, as in the App: in the browser it is the extension, and the tutorial explains what it asks the browser, how to install it, checks that it is installed, and shows how to use it. For this the extension moves to 0.1.2: it tells the IllAIra page that it is there, and nothing else. If you already have it, download it again from Settings › MemoKen: it does not come from a store, so the browser does not update it for you.

WebApp

The guided path in the WebApp, as in the App

The first time you open the WebApp, the same guided path as the App starts: you choose how to start (Simplified, Intermediate or Advanced), where to keep your files, you name your AI, save a first memory and find it again, open it, visit the Bazar, see the labels and the filters, the Sphere Grid and the export. You can leave it at any step and resume it from Settings › Tutorials, where the Sphere Grid tutorial is too, up to the new 3D Sphere Grid. At the end of the path the WebApp suggests Intermediate mode, and you can stay where you are. The tutorial never touches your files: the one journal it writes with you is yours to keep or delete.

WebApp

Three modes in the WebApp: Simplified, Intermediate, Advanced

The same three modes as App 0.1.116. Intermediate is the step in between: it adds the Links map, the Markdown view, selective export, the scores in search and the flow of the map, and still speaks with the plain words; Advanced shows everything. In Settings › Mode and from the bar at the top, each mode says in one line what it holds. Simple is now called Simplified, and if you were already using the WebApp you find it as it was.

Android App

IllAIra CLM 0.1.115

Niente di nuovo da vedere: prepariamo più modelli per i crediti IllAIra. Quando si apriranno, nella Chat troverai solo i tuoi modelli preferiti, da segnare con la stella; gli altri, i più cari, stanno in «Altri modelli», dal meno caro al più caro. Il prezzo in crediti è quello del listino del fornitore.

Android App

IllAIra CLM 0.1.114

Due tocchi sul MemoKen aprono di nuovo la Dashboard. La chat rapida con la sfera torna in lavorazione: arriverà quando i modelli sul telefono potranno rispondere bene anche sopra le altre app.

L’esagono torna al centro del MemoKen, con la sfera di energia dentro: lo stemma è di nuovo quello del logo, e la sfera ci vive dentro.

Nel tutorial del MemoKen la tessera animata mostra la sfera nell’esagono, com’è sul telefono.

Android App

IllAIra CLM 0.1.113

La sfera vive nel MemoKen, e ci parli da qualunque app. Fuori da IllAIra la sfera sta al centro del MemoKen. Tocca due volte il MemoKen: la sfera salta fuori e sotto di lei si apre una chat rapida, sopra l’app in cui sei. Scrivi, e risponde il modello che hai scelto. Tocca fuori o premi Indietro: la conversazione finisce e la sfera torna nel MemoKen.

La chat rapida è una chat vera. Resta nella cronologia di IllAIra, e il tasto accanto all’ingranaggio la apre nella chat grande dell’app, dove puoi continuarla. L’ingranaggio cambia modello, progetto, specialista e «Cerca sul web»: la scelta vale anche nella chat dell’app.

Tre barre di energia dentro la sfera, come nel logo: quella al centro più lunga, le due ai lati più corte. Si allungano e si accorciano piano, e i bordi sfumano come il bordo della sfera.

Niente più icona separata della sfera sul telefono: adesso la sfera abita il MemoKen. Con la sfera spenta il MemoKen resta quello di sempre, e due tocchi aprono la Dashboard.

Android App

IllAIra CLM 0.1.112

Il tutorial lo fa la sfera. Non compare più prima del tutorial per lasciarlo com’era: adesso è lei a parlare in ogni fumetto e in ogni scheda. Scrive lei i titoli, poi vola sul pulsante da toccare e ci gira intorno al posto della manina. Quando fai la cosa giusta te lo dice («Salvato: il nostro primo ricordo!»), e se resti fermo ti fa vedere dove toccare. Con la sfera spenta il tutorial resta quello di prima.

Info Modelli: ogni asse va dal peggiore al migliore. Sui radar lo 0 è il punteggio più basso ottenuto da un modello esistente e il 100 il più alto, sia sui sei assi sia su ogni valutazione. Quando esce un modello nuovo la scala si aggiorna da sola.

Nomi che si leggono al positivo. Dove più alto vuol dire meglio, il nome lo dice: Economicità al posto di Costo, economicità per task e per milione di token, concisione, velocità del primo token e della risposta completa, resistenza alle allucinazioni.

La chat dice «su questo telefono, offline» solo quando è vero, cioè quando risponde il modello sul telefono. Con un provider o con i crediti ti ricorda che risponde il modello che hai scelto.

La sfera non parla più del MemoKen prima del tempo. Quando ti chiede se vuoi richiamarla da tutto il telefono, spiega l’icona senza citare il MemoKen, che non hai ancora conosciuto.

Android App

IllAIra CLM 0.1.111

Info Modelli: la Sicurezza, rifatta. L’asse Sicurezza ora mette insieme tre cose: AutomationBench (quanti lavori sulle app aziendali un modello porta a termine senza violare le regole), la resistenza alle allucinazioni (dire «non lo so» invece di inventare) e harm mitigation e alignment, cioè evitare di fare danni e comportarsi eticamente. Per quest’ultima la fonte si sta scegliendo: finché non c’è, resta «n.d.».

Un dato mancante non conta come zero, nemmeno nella media. Ogni asse è la media delle sole valutazioni pubblicate: quelle «n.d.» restano fuori, e lo dice anche il testo in cima alla sezione.

Android App

IllAIra CLM 0.1.110

Info Modelli: la scala logaritmica, e si vede. Costo, prezzo, token per compito, tempi di risposta e velocità si confrontano su scala logaritmica quando fra il modello più economico (o più veloce) e il più caro (o più lento) c’è un fattore dieci o più: così le differenze fra modelli vicini si vedono invece di schiacciarsi in un angolo. Un modello gratuito prende il punteggio pieno. Ogni componente in scala logaritmica porta «(log)» accanto al nome, sul radar e nella scheda, con una riga che spiega cosa vuol dire.

La lista mostra i modelli che usi in IllAIra. Tutti gli altri modelli di Artificial Analysis si accendono con un tocco su «Tutti i modelli di Artificial Analysis».

Ogni asse dice cosa misura. Sotto il nome di ogni asse del radar — e di ogni benchmark nel dettaglio e nella scheda — c’è in parole semplici cosa vuol dire: «fare da solo compiti in più passaggi», «dire “non lo so” invece di inventare», «l’attesa prima che inizi a scrivere».

Confronta i modelli. Ogni modello della lista ha il tasto «Confronta» (e la scheda aperta «Confronta nel radar»): fino a quattro modelli si sovrappongono sul radar, ognuno col suo colore.

Un dato mancante non è uno zero. Dove Artificial Analysis non ha pubblicato un numero, il radar non tira più il poligono verso il centro: salta quell’asse, e una riga sotto dice quale manca e per chi. Nella media non contava già.

I fogli scorrono da ogni punto. Nel foglio «Chi risponde» della chat (e negli altri fogli dal basso) lo scorrimento partiva solo toccando una voce: ora parte anche dal testo della scheda benchmark.

La sfera si muove nel tutorial. Mentre aspetta disegna delle figure attorno al suo posto — un otto, un anello, un pendolo — e fa il giro del tasto da toccare. Sublima in più caratteri, più piccoli; il bordo sfuma come se evaporasse; dentro lampeggiano i nodi e corrono i pacchetti del suo calcolo; e quando la tocchi l’oro nasce nel cuore e si allarga fino al bordo.

WebApp

Model info in the WebApp: every axis from the weakest model to the strongest, and names that read the right way round

The same day as 0.1.112 of the App, “Model info” in the WebApp changes the same way. On every axis, and on every evaluation inside it, 0 is now the lowest score reached by a model on record and 100 the highest: when a new model comes out, the scale updates by itself. And where higher is better, the name says so: Affordability instead of Cost, affordability per task and per million tokens, conciseness, first-token and full-response speed, hallucination resistance.

WebApp

Model info in the WebApp: Safety in three parts, and “n/a” left out of the average

The same day as 0.1.111 of the App, “Model info” in the WebApp changes the same way. The Safety axis now brings together AutomationBench — business-app jobs completed without breaking the rules —, non-hallucination — saying “I don’t know” instead of inventing — and harm mitigation and alignment, which stays “n/a”, dashed, until its source is chosen. Every axis is the average of the published evaluations only: an “n/a” is left out of the average and never counted as zero, and the text at the top of the section says so.

WebApp

Model info in the WebApp: “(log)” where the scale is logarithmic, your models first, a line under every axis, and Compare

The same day as 0.1.110 of the App, “Model info” in the WebApp changes the same way. Where cost, price, tokens, times or speed span a factor of ten or more, they are compared on a logarithmic scale, and the component says so with “(log)” beside its name, on the radar and in the sheet, with a line that explains it; a free model gets the full score. The list shows the models you use in IllAIra; all the others from Artificial Analysis switch on with “All Artificial Analysis models”, and the retired ones only there. Under the name of every axis, and of every evaluation, a small line says in plain words what it measures. Every model in the list has a “Compare” button, and the open sheet a “Compare on the radar” link that adds it and takes you back up to the radar: up to four models, each in its own colour. Where a figure was not published, the shape no longer drops to the centre as if it were a zero: it skips that axis, and a line under the radar says which one, and for whom.

Android App

IllAIra CLM 0.1.109

Info Modelli, un radar nuovo a due livelli. I sei assi sono ora Intelligenza, Agenti, Memoria, Sicurezza, Costo e Velocità, e ognuno è la media semplice di più valutazioni pubblicate da Artificial Analysis (dieci per l’intelligenza), portate su 0–100. Tocca un asse e si apre il suo radar: un raggio per valutazione, col numero pubblicato e la fonte; «Tutti gli assi» o l’indietro riportano ai sei, e i modelli spuntati restano. Sull’intelligenza il tocco su un punto dice anche l’indice di Artificial Analysis, che è pesato e quindi diverso dalla media. La lista ha ora tutti i modelli di Artificial Analysis: in testa quelli che usi in IllAIra, poi gli altri dal più forte, a pagine; i ritirati solo a richiesta. Dove il dato non c’è resta «n.d.», tratteggiato, mai uno zero.

La sfera di energia. Al primo avvio scegli la lingua, e poi nasce lei: una sfera viva che si scrive in caratteri di codice e si presenta — la tua nuova IA personale. Toccala per iniziare. Chi aggiorna la vede nascere una volta sola.

Ti accompagna nel tutorial. Vola accanto a quello che c'è da fare e lo sfiora coi suoi caratteri, fa festa quando ci riesci, e se resti fermo torna a indicarlo (al massimo tre volte). Ha i suoi stati d'animo: calma, curiosa, contenta, assonnata.

Resta, o diventa un'iconcina. Alla fine ti chiede se può restare sullo schermo mentre l'app è aperta o se preferisci un'iconcina sul bordo: la tocchi e arriva. Per farla sparire: tre tocchi. La trascini dove vuoi. Si cambia in Impostazioni › Sfera di energia.

Dal telefono. Se vuoi, un'iconcina sopra le altre app che si nasconde sul bordo, come il MemoKen: un tocco e torni in IllAIra. Stesso permesso del MemoKen, nient'altro. Presto porterà dritto alla chat.

Le cornici del tutorial si vedono di più. Quello da toccare pulsa in arancio, con onde più ampie; il fumetto da leggere in teal.

WebApp

Model info in the WebApp, with the two-level radar: six axes from Artificial Analysis, and a click to see what each one is made of

The same day as 0.1.109 of the App, “Model info” in the WebApp changes the same way. The six axes are Intelligence, Agents, Memory, Safety, Cost and Speed, each the plain average of the evaluations published by Artificial Analysis, brought to 0–100. A click on an axis name, or inside its slice of the circle, opens the radar of its components — one spoke per evaluation, with the published number and the source —; “All axes”, the arrow at the top or Esc bring back the six, and the ticked models stay. A click on a point reads its score, and on intelligence also the weighted index of Artificial Analysis, which differs from the average. Every sheet shows, axis by axis, the components with the published value and its source. The list holds every model on Artificial Analysis: first the ones you use in IllAIra, then the others from the strongest, thirty at a time; retired ones only with their chip. Where a figure is missing it stays “n/a”, dashed, never a zero. The table is the same file the App carries, served by the site at a public address; in the browser it loads only when you open the section.

Android App

IllAIra CLM 0.1.107

Cerca sul web. Un chip nella riga in basso della chat, accanto a «Pensiero profondo». Acceso, prima di rispondere l'app cerca sul web dal tuo telefono e mette le pagine trovate davanti al modello — con ogni motore che risponde: sul telefono, con la tua chiave, coi crediti. Sotto la risposta, le pagine lette come link; nel file della conversazione restano con l'indirizzo.

Il motore lo scegli tu, in Impostazioni › Chat con la tua IA › «Ricerca sul web»: SearXNG (l'indirizzo di un'istanza, anche quella sul tuo computer), Wikipedia, DuckDuckGo senza chiave, Brave Search con chiave. «Prova» fa una ricerca di prova e ti dice quanti risultati e in quanto tempo. Non c'è un motore predefinito e IllAIra non fa da tramite: senza una scelta il chip non parte e lo dice; nessun dato della ricerca passa dai nostri server.

I gemelli markdown davanti. Per ogni pagina l'app prova prima la versione markdown (pagina.md o Accept: text/markdown) e solo dopo il testo dell'articolo dall'HTML; le pagine lette dal gemello vanno per prime e portano «·md» accanto al titolo. In Avanzata regoli quante pagine leggere (1–5, tre di default) e quanti caratteri per pagina.

Onestà sugli errori. Un'istanza SearXNG che non espone il JSON, DuckDuckGo che chiede una verifica, una chiave rifiutata: la chat lo dice in chiaro, risponde lo stesso senza fonti web e lo scrive nel filo.

Android App

IllAIra CLM 0.1.106

Lo Sforzo accanto a «Pensiero profondo». Nella chat il livello di sforzo del modello (Basso, Alto, Massimo — e Medio dove esiste) sta ora nella riga in basso, accanto a «Pensiero profondo», non più nella barra «Gestione chat». Vale anche con DeepSeek, coi crediti e con la tua chiave: il livello regola quanto a lungo il modello ragiona, quindi compare solo quando «Pensiero profondo» è acceso; spento, non ci sarebbe niente da regolare. «Predefinito» lascia decidere al fornitore (DeepSeek: pensiero acceso, sforzo Alto). Su Anthropic e OpenAI resta sempre visibile, perché lì regola tutta la risposta.

DeepSeek con la tua chiave: i modelli suggeriti sono quelli del listino di oggi, deepseek-flash e deepseek-v4-pro; i nomi vecchi restano accettati.

Android App

IllAIra CLM 0.1.105

Info Modelli. Dal foglio «Chi risponde» della chat, la ⓘ accanto a un modello apre la sua scheda lì, nel foglio (tipo, finestra, input e output massimi, data, licenza, i sei punteggi con la fonte), e «Confronta tutti i modelli ›» apre la sezione: un radar a sei assi — Intelligenza, Matematica, Coding, Agentica, Memoria, Contesto — un benchmark pubblico per asse (GPQA Diamond, MathArena ArxivMath, SWE-bench Verified, Toolathlon-Verified, Memora, RULER), i punteggi pubblicati riportati su 0–100 con il min-max fra i modelli in elenco, fino a quattro modelli spuntati insieme, un tocco su un vertice dice il punteggio e il valore pubblicato. Sotto, le schede espandibili, i filtri per fornitore e tipo, la ricerca. Nessun numero senza fonte: dove nessuno ha pubblicato quel punteggio c’è «n.d.», non una stima. I dati stanno in un file JSON con la data «aggiornati al», dentro l’app e scaricato dal sito quando c’è di più nuovo. Anche da Impostazioni › Chat con l’IA.

Impostazioni › Tutorial: scegli quale, riprendi da dove eri. Tre percorsi guidati — il benvenuto, il MemoKen, la Sferografia — ognuno con lo stato («Non ancora fatto», «In pausa al passaggio 7 di 21», «Fatto») e i tasti Inizia, Riprendi da dove ero, Ricomincia, «Parti da un passaggio…» (l’elenco delle tappe: quelle che creano qualcosa non sono partenze). Sotto il nome della tua IA, in Dashboard, la barra dell’apprendimento: «Hai imparato il 62 % · manca: MemoKen, Sferografia»; un tocco apre la sezione; si spegne da lì.

Il tutorial del MemoKen insiste sul permesso. Prima il perché di «disegna sopra le altre app» (cosa permette, cosa non fa: non legge le altre app, non vede lo schermo), poi «Apri l’impostazione» e la verifica al ritorno — ✓ e si va avanti, oppure «Non ancora» con le tre strade (la finestra diretta, quella manuale dalle Impostazioni del telefono, il blocco «impostazioni limitate» delle app installate da file) e «Riprova» — poi le notifiche, l’interruttore, i gesti, le due facce MEMO e DROP. Si chiama MemoKen, da sempre.

Il tutorial della Sferografia. Aprirla dal ◉, leggerla (pallini, linee, colori), toccare un pallino, il pannello dei controlli ⌄, aggiungere dal grafo (tocco lungo, «Aggiungi qui»), il 3D. Sei passaggi, e si torna indietro.

Android App

IllAIra CLM 0.1.103

Il termometro conta sulla finestra vera del modello. Con DeepSeek V4.1 Flash (1 milione di token) la percentuale è la stessa in Recuperato e in Integrale: prima Recuperato faceva i conti su una finestra concessa di 8 192 token e Integrale su 131 072, e la barra diceva 37 % da una parte e 17 % dall’altra sullo stesso modello. Recuperato e Integrale cambiano cosa entra, non quanto regge il modello. Con i crediti la risposta può arrivare fino all’uscita massima del modello (384 000 token su DeepSeek), non più a 4 096.

«Gestione chat». I selettori Progetto · Motore/Modello · Specialista (e Sforzo, quando c’è) stanno in una tendina sotto il titolo, chiusa di default con il riassunto in una riga; dentro c’è anche il Contesto, Recuperato o Integrale. Il tasto + si spegne quando la chat è già nuova. Tre stringhe italiane della .101 avevano un apostrofo rotto («nell’"’"’elenco»): a posto.

Via la Sandbox. Il pannello da sviluppatore «DB Inspector» (Sprint 7) non serviva più a nessuno: tolto dalla Dashboard e dall’app, con le sue 23 stringhe.

Android App

IllAIra CLM 0.1.102

La barra di contesto, rifinita. Il secondo chip si chiama «Motore» in Semplice e «Modello» in Avanzata; quando il modello scelto lo supporta compare un quarto chip, «Sforzo», la tendina con cui scegli quanto deve pensare (era nella barra sotto la casella). Chi risponde è l’ultimo motore usato; la prima volta, DeepSeek coi crediti.

L’indice del progetto si aggiorna da solo. Ogni volta che una fonte entra o esce — «Aggiungi file», la ✕ su una fonte, «Salva nel progetto» — l’embedder rifà l’indice senza che tu prema «Indicizza adesso» (che resta, per rifarlo a mano). Nella vista Specialisti il tasto dice «Crea Specialista».

Android App

IllAIra CLM 0.1.101

La barra di contesto, sotto il titolo della chat: Progetto · Modello · Specialista. Sempre la stessa chat, tre selettori fissi. Progetto = il contesto (istruzioni e fonti), Modello = chi calcola (telefono, provider, crediti), Specialista = chi parla (il profilo intero — è il default — o uno Specialista). Con un progetto la testata dice il progetto e sotto il titolo della chat. Progetto e Specialista si ricordano come il Modello: l’app riapre la chat com’era.

Il selettore Progetto è l’unico posto dei progetti in chat. Collega («il contesto entra subito»), «Nuovo progetto…» lo crea e lo collega dalla tendina, il progetto collegato mostra le sue fonti (aggiungi un file, togline uno, «Apri progetto»), e in fondo «Gestisci progetti». Una chat nuova resta nel progetto scelto. Sotto ogni risposta, «Salva nel progetto» la mette in Chat notes.md fra le fonti: un gesto tuo, mai automatico.

Progetti e Specialisti come sezioni. Le card dei Progetti dicono descrizione, fonti, chat e data; la scheda ha «Apri in chat», lo Specialista predefinito (proposto quando colleghi il progetto) e le chat del progetto che si toccano. Dalla Dashboard, «Specialisti»: l’elenco, «Forgia un nuovo Specialista» (si compone nella Sferografia), duplica ed elimina con la pressione lunga.

Ogni modulo dice la sua versione. v1.7 accanto al nome nell’elenco dei file e nel picker dei moduli dei progetti; nel Bazar ogni pezzo porta la versione, e se ce l’hai già nel profilo lo dice — «Hai la v1.5 · disponibile la v1.7». Il tasto «Pensa prima» si chiama «Pensiero profondo».

Android App

IllAIra CLM 0.1.100

Recuperato o Integrale: scegli tu come passare il contesto. Dal menu ▸: «Recuperato» (il Reminder più i brani che somigliano al messaggio: poche migliaia di token, stabile) o «Integrale» (i moduli e le fonti interi, tutti o solo quelli spuntati, nello stesso ordine a ogni turno: è quello che fa scattare la cache dei provider). Un modulo cifrato compare col lucchetto e resta fuori.

Il termometro del contesto, prima di inviare. «Contesto 12,4k token · 31 % della finestra», verde sotto il 50 %, giallo fino all’80 % («la conversazione verrà accorciata presto»), rosso oltre («resta poco spazio per la risposta») con il tasto «Passa a Recuperato»; oltre il 100 % l’invio non parte. In Integrale dice quanto manda ogni messaggio, e coi crediti quanto costa (con e senza cache). Quando la cronologia viene tagliata, una riga nel filo lo dice.

Lo sforzo del modello, per motore. Un chip «Sforzo» nella barra sotto la casella, solo dove il motore lo supporta: Anthropic (pensiero adattivo e livello low·medium·high·max; su Haiku il budget), OpenAI (reasoning_effort). DeepSeek e crediti hanno «Pensa prima»; sul telefono niente. Le finestre: 8 192 token in Recuperato, quella del modello in Integrale (fino a 131 072); i modelli sconosciuti valgono 32 768.

Le conversazioni in `chat/`, con una cartella per progetto. Le nuove nascono in IllAIra/chat (o chat/<progetto>); il pannello ≡ elenca tutte le conversazioni, raggruppate per progetto e poi le libere, e ogni riga dice chi era integrato. Le vecchie restano in chat history, leggibili dov’erano: nessuna copia silenziosa.

I Progetti: fonti e istruzioni per le chat che vuoi. Dalla Dashboard, «Progetti»: ne crei uno, gli dai istruzioni (entrano nel prompt dopo le tue istruzioni generali, prima del profilo) e fonti — file .md, .txt e PDF, il cui testo si estrae quando lo aggiungi e resta sul telefono — o moduli dei tuoi profili, per riferimento. «Indicizza adesso» li mette nella ricerca per significato con l’embedder del telefono. Tutto vive in projects/ nella cartella IllAIra.

In chat: «Collega un progetto». Dal tasto ▸ accanto alla casella: il chip «Progetto: …» sopra la casella, e il modello legge anche le fonti del progetto — anche senza profilo integrato (allora entrano come «Fonti del progetto»). Un progetto cancellato non tocca nessun profilo: le chat restano, scollegate.

Gli Specialisti: la stessa IA, solo alcuni moduli. Nella Sferografia, «Componi specialista»: un tocco su un nodo lo accende o lo spegne con i suoi figli, la striscia in alto conta i moduli accesi, «Salva come specialista» gli dà un nome. A disco è un file piccolo di soli riferimenti (specialists/ nel profilo), non una copia: se un modulo cambia, lo specialista lo vede cambiato; un modulo nuovo entra spento. Cancellarlo non tocca nessun modulo.

In chat: «Integrazione profilo IllAIra». Al posto di Chat / File focus, un chip in testata sceglie chi entra nel prompt: nessuno, il profilo intero, uno specialista — anche di un altro profilo. Si cambia anche a metà conversazione, e il cambio resta scritto nel filo. Con uno specialista il modello vede solo i suoi moduli; il Reminder c’è sempre.

Il reminder nel prompt è chi è la IA. Non più i primi caratteri del file, ma il titolo, le regole, il registro e i nuclei: i moduli entrano come brani recuperati, mai per sbaglio.

La chat ha un prompt di sistema a strati, e lo puoi leggere. Prima le regole di IllAIra (scritte dalla casa, scaricate all’avvio dell’app e mai durante una conversazione), poi la cornice tecnica, poi le tue istruzioni per tutte le chat, poi il profilo. L’ordine non cambia mai: è quello che fa scattare la cache dei provider, e con Anthropic il prefisso stabile viaggia già in un blocco a parte.

Istruzioni per tutte le chat. In Impostazioni › Chat con la tua IA scrivi come vuoi che il modello risponda (tono, lingua, cosa evitare): entrano in ogni chat, dopo le regole di IllAIra e prima del profilo, e restano tue in chat/instructions.md nella cartella IllAIra. Sotto, le regole di IllAIra in sola lettura, con versione e data.

L’ingranaggio in chat. Cosa mostrare nel filo — il saldo dei crediti (solo col motore a crediti), i token per messaggio, i token della sessione — e «Vedi il prompt di sistema»: il testo esatto che il modello riceve, strato per strato, con l’origine di ciascuno. Niente di nascosto.

WebApp

Web search in the WebApp: SearXNG or Wikipedia, chosen by you, with the markdown twins first

The same day as 0.1.107 of the App, the Chat in the WebApp gets the same chip: “Search the web”, in the bottom row beside “Deep thinking”. On, before answering the browser searches with the engine you chose and puts the pages found in front of the model, as a “Web sources” block after the project and before the profile — with your own key and with the credits alike; under the answer the pages read appear as links, with “·md” on those read from a markdown twin, and the conversation file keeps their address. The engine is yours to choose in Settings › Chat with your AI › “Web search”: there is no default and IllAIra is not a go-between — the search goes from your browser to the engine and to the pages, never through our servers; without a choice the chip says “Choose a search engine in Settings ›” and does not start. In the browser two engines answer: a SearXNG instance that allows the JSON format and requests from this site (CORS) — yours on your computer is the natural one — and Wikipedia. DuckDuckGo and Brave Search stay in the App: a web page cannot query them, and a key typed in a browser would be exposed. For every page the browser tries the markdown twin first (page.md, then Accept: text/markdown), then the article text; a page that refuses the browser enters with the engine’s snippet only, and the settings card says so. In Advanced you set how many pages (1–5) and how many characters per page; “Try it” runs a test search and tells you how many results and in how long. An engine that does not answer does not stop the turn: the chat answers without web sources and writes it in the thread.

WebApp

Model info in the WebApp: the six-axis radar and a sheet for every model, with a source for every number

The same day as 0.1.105 of the App, the Chat in the WebApp gets the same section. In the engine panel of the chat, an ⓘ beside each model opens its sheet right there — type, window, maximum input and output, release date, licence, the six scores with their source — and “Compare all models ›” opens “Model info”: a six-axis radar (Intelligence, Math, Coding, Agentic, Memory, Context), one public benchmark per axis, the published scores scaled to 0–100 across the models listed, up to four models ticked together, a click on a vertex that tells the score and the published value; below, the expandable sheets, the filters by provider and type, the search. No number without a source: where nobody has published that score there is “n/a”, not an estimate. The data are one JSON file with its “updated on” date — the same the App carries, and the same the site now serves to phones and browsers from a public address, so an update reaches both without a new version. Also from Settings › Chat with your AI.

WebApp

The Chat in the WebApp: a context bar, the project selector, “Save to project”, Specialists as a section, the version on every module

The same day as 0.1.101 of the App, the Chat in the WebApp takes the same shape. Under the title, three fixed selectors — Project, Model, Specialist: Project is the context (instructions and sources), Model is who computes (a provider or the IllAIra credits), Specialist is who speaks, the whole profile by default or a Specialist made in the Sphere Grid. Project and Specialist are remembered on this browser like the Model, so the chat reopens as it was, and a new chat keeps the bar. The Project selector is the only place for projects in the chat: link one, create one and link it from the same list, see the sources of the linked project (add a file, remove one, open the project), manage them all. Linking a project proposes its default engine and Specialist. Under every answer, “Save to project” puts it in Chat notes.md among the sources — your gesture, never automatic. Projects are cards with description, sources, chats and date; the sheet has “Open in chat”, the default Specialist and the project’s chats, which open with a click. From the Dashboard, “Specialists”: the list, “Create a Specialist”, duplicate and delete. Every module says its version — in the file list, in the module picker of the projects, and on the Bazar, which also says “You have v1.5 · v1.7 available” when a newer piece is on the shelf. “Think first” is now “Deep thinking”.

WebApp

The Chat in the WebApp composes its context in layers: Specialists, Projects, Retrieved or Full

The same day as 0.1.100 of the App, the Chat in the WebApp gets the same shape. The system prompt is built in layers, in a fixed order: IllAIra’s rules first (written by the house in Administration, downloaded when the WebApp opens and never during a conversation), then the technical frame, then your instructions for all chats (Settings › Chat with your AI, saved in chat/instructions.md), then the linked project, then the profile — and «See the system prompt», behind the gear, shows exactly what is sent. In the header, «Profile integration»: nobody, the whole profile, or a specialist made in the Sphere Grid («Compose specialist»: a click on a node turns it and its children on or off, «Save as specialist» writes a small file of references next to the profile). «Projects», from the Dashboard: sources — .md, .txt, PDFs reduced to their text in the browser — and modules of your profiles by reference, indexed on your device and linked to a chat from the ▸ button. Per chat, «Retrieved» or «Full» with the sources ticked in a stable order, an encrypted module shown with a lock and kept out, and a thermometer under the box that says how full the window is before you send: past 100% nothing goes out. The «Effort» of the model only where the engine supports it; on Anthropic the stable part of the prompt is sent as a cached block. Conversations are listed together, grouped by project; the files of specialists and projects have the same shape as the App’s, so a folder copied from the phone reads here as it is.

Site

The Logger delivers the entry inside a code block

IllAIra Logger is at v1.7 on the Bazar, in Italian and in English. What it hands you to copy — the entry, several entries in a row, the file — now sits inside a code block with no language label: this way the six hashes of the heading are literal text, and they survive even when you select the text by hand instead of using the block’s Copy button (measured on the web chats: the rendered heading loses them). The block is transport, like the closing line: it never goes into the file. The App and the WebApp, from 0.1.96, also accept a heading typed without the hashes and skip a fence copied by mistake. The FreeAI Toolkit in the browser embeds it from 0.4.2, published in the same round.

Android App

IllAIra CLM 0.1.96

Il log copiato dalla chat entra nel MemoKen anche senza i sei cancelletti. Le app di chat mostrano «###### LOG: …» come un titolo e il loro «Copia» consegna la riga senza i cancelletti: ora basta «LOG: data — titolo». Si accettano anche il trattino corto e quello medio (come già nei file) e gli spazi doppi o insecabili; nel file va sempre la forma canonica. Se il testo non è un log, la casella dice cosa manca — i cancelletti, «LOG:», la data, il titolo — invece di ripetere la forma.

Il tutorial spiega a cosa serve esportare, con un’animazione. Prima del passaggio 18: scrivi le istruzioni per la tua IA in IllAIra, salvi, il file esce dall’app e finisce nei Download del telefono, poi entra nella chat di un’IA qualsiasi — che da «sono un assistente IA» passa a «sono John, l’assistente per IllAIra». «Riduci animazioni» la ferma sul fotogramma finale.

Android App

IllAIra CLM 0.1.95

Il percorso guidato ha una cornice fissa e va anche indietro. «Passaggio precedente» in alto a sinistra ed «Esci dal tutorial» in basso a sinistra stanno sempre nello stesso punto, su ogni passaggio; le schede e i fumetti hanno lo stesso fondo. Al passaggio 3 le due strade sono due pulsanti veri; al 12 chi è in Semplice non vede la sintassi; al 18 esporti davvero un backup ZIP nei Download.

Il MemoKen ha il suo tutorial. Nel percorso di benvenuto si presenta soltanto (con un’animazione di come funziona); il suo giro — permessi, interruttore, come si usa — te lo proponiamo alla fine, e parte da solo la prima volta che lo accendi. In fondo al benvenuto si sceglie anche se installare subito il modello per la ricerca per significato. In «Account e Bazar» una tendina «Tutorial» dice quali percorsi hai fatto.

La tastiera non copre più le caselle su Android 14 e prima. Il sollevamento c’era ma si accendeva solo da Android 15: con l’edge-to-edge la finestra non si ridimensiona da sé su nessuna versione. Nel Bazar i reminder portano il badge «Tier 1…5»; nella tendina dei profili «Chiudi» è diventato «Chiudi finestra».

Android App

IllAIra CLM 0.1.94

Dopo «Crea», il profilo nuovo resta quello aperto. Dal secondo profilo in poi, un attimo dopo la creazione l’app tornava al profilo di prima: ora resta sul nuovo, anche riaprendo l’app.

Android App

IllAIra CLM 0.1.93

Il profilo si può rinominare. Nella tendina dei profili ogni riga ha «Rinomina»: cambia il nome, e con lui cambia anche la cartella sul telefono — i tuoi file restano dentro, al loro posto, e tutto ciò che li ricorda (indice, legami, chat) segue. Con la copia cloud accesa prima la si spegne.

La password si vede e si ripete. In Account ogni casella password ha l’occhietto per mostrarla; in registrazione c’è «Ripeti la password» sotto, e se le due non coincidono te lo dice prima di provare. Nel percorso guidato, il Bazar spiega che i moduli gratuiti si sbloccano registrandosi con email e password.

Android App

IllAIra CLM 0.1.92

L’avviso di aggiornamento porta alla pagina di download, dove scegli tu quando far partire il file: prima apriva l’APK direttamente, e ogni avviso lasciava un download in più nel browser.

Chat: «Ferma» non chiude più l’app. Con un modello sul telefono, interrompere una risposta a metà la faceva uscire; ora la parte già scritta resta in chat e il messaggio dopo parte normalmente. (La Chat è ancora in prova, dietro la modalità sviluppatore.)

Android App

IllAIra CLM 0.1.91

Il percorso guidato è stato riscritto da capo, in 21 passaggi. Una scheda all’inizio dice cosa fa IllAIra nella pratica; poi una scelta sola: Percorso guidato o Modalità Avanzata. I comandi della Dashboard compaiono un po’ alla volta, man mano che il percorso li spiega, già al loro posto. Ogni passaggio ha un titolo, una spiegazione breve e un «Dimmi di più» tecnico; l’uscita è una sola, «Esci dal tutorial», e la bandierina della lingua sta in alto a destra su ogni schermata.

Il MemoKen si presenta prima di chiedere permessi. Cos’è, cosa fa, e la scelta «Attiva» o «Salta»: i due permessi facoltativi si spiegano solo a chi lo vuole provare.

Nel Bazar i «pezzi» si chiamano moduli, con una presentazione in cima e le sezioni «I tuoi moduli» e «Moduli extra». In Dashboard «Nuovo» diventa «Crea nuovo» e il pulsante «⋯» si chiama «Opzioni e backup»; nell’editor, in Semplice, le linee divisorie di un diario si chiamano «Argomenti» e «Storico note».

WebApp

In the Bazar the «pieces» are modules, and in Simple mode each card has a plain name

The WebApp’s Bazar says what it is at the top — your shop of modules and abilities: the rights are tied to your account, the files stay on your device — and its sections are «Your modules» and «Extra modules and future developments». In Simple mode the seven cards carry a plain title and summary («Basic Structure – The Loom», «Advanced Functions», «Memory Tracing», «Automatic Journal»…): the same product, said to whoever does not yet know what a Reminder is; in Advanced the names of the counter stay («Base tier — The Loom»…), with the tier tag beside. In the Dashboard the ● line sits under the file list; in the editor, in Simple, the dividing lines of a journal are called «Topics» and «Note history»; the profile search says what it does and asks for a word. Same words on the App with 0.1.91, in the same round.

Android App

IllAIra CLM 0.1.90

Niente di nuovo da vedere: stiamo preparando i crediti IllAIra. Un modo per usare un’IA in cloud scelta da noi pagando solo quello che consumi, con il saldo sempre in vista nella Chat. È già dentro l’app, ma resta chiuso finché il server non è pronto. Il modello sul telefono e la tua chiave restano gratis.

Android App

IllAIra CLM 0.1.89

A Max l’IA usa i core veloci del telefono, non tutti. Con tutti i core presi il telefono la rallentava invece di accelerarla: misurato, dieci volte più lenta. Bilanciato ne lascia uno al resto del telefono, Eco ne usa due; Personalizza resta com’è.

Sui telefoni Qualcomm con GPU Adreno la tua IA prova a usare la GPU. Prima lo faceva solo sugli Snapdragon della serie 8. La riga sotto il modello dice quale motore sta rispondendo: CPU o GPU. Il modello ternario resta su CPU: per quello la GPU non ha ancora un kernel.

La Chat con la tua IA è messa da parte mentre la proviamo. Il tasto in Dashboard e la sezione in Impostazioni (modello, prestazioni, chiave) non si vedono finché non risponde come deve. I modelli già scaricati e le conversazioni restano dove sono.

Android App

IllAIra CLM 0.1.87

In Impostazioni › Chat con la tua IA, Personalizza apre i core di questo telefono. Accendi quelli che vuoi. Se si scalda, è normale: non stai facendo niente per cui non sia stato pensato.

Android App

IllAIra CLM 0.1.86

A Max l’IA usa tutti i core del telefono, anche i piccoli. Bilanciato ne lascia uno al resto del telefono. Eco ne usa due.

Android App

IllAIra CLM 0.1.85

Max, Bilanciato ed Eco dicono quanti thread usare; quale core lo sceglie il motore, su questo telefono. Non è più una lista di numeri valida solo su un modello.

Android App

IllAIra CLM 0.1.84

In Impostazioni › Chat con la tua IA scegli quanto della macchina dare all’IA: Max, Bilanciato o Eco. Max usa tutti i core veloci di questo telefono (non solo di un modello). Bilanciato ne lascia uno al resto del telefono. Eco ne usa due: più fresco, più lento. Vale dalla risposta dopo.

Sotto il modello scaricato, in nero, c’è il motore e i token al secondo. Se c’è «lento», i pesi non stanno in memoria.

Android App

IllAIra CLM 0.1.83

La tua IA usa i core veloci del telefono. Nella 0.1.82 i quattro thread finivano sui core piccoli: la risposta era lenta e il telefono restava freddo. Ora vanno sui grandi. Il telefono si scalda: è il segno che stanno lavorando.

Android App

IllAIra CLM 0.1.82

La tua IA sul telefono risponde più in fretta, e sotto ogni modello c’è scritto con che motore gira. I pesi restano in memoria invece di essere rilette dal disco a ogni parola. Dopo la prima risposta vedi anche circa quanti token al secondo.

Su un telefono Snapdragon 8-series, la taglia media può usare la GPU o la NPU. L’app scarica da sola il file giusto. Sui telefoni 7-series (come il Realme) resta la CPU: non promettiamo NPU dove non c’è.

Se i pesi non stanno in memoria, la riga dice «lento» invece di far chiudere l’app. Non è un errore: è più lenta, e puoi togliere il modello o chiudere altro.

Android App

IllAIra CLM 0.1.81

Tre taglie di IA sul telefono, e sotto ognuna c’è scritto se questo telefono ce la fa. La piccola gira su 6 e 8 GB di memoria. Le due più grandi servono 12 GB: su un telefono da 8 GB restano spente, non sono sicure. Quello che scrivi non lascia il dispositivo.

Sulla taglia media, in Chat, c’è il tasto «Think first». È spento di default: il modello risponde subito. Acceso, ragiona prima di scrivere, ci mette di più e usa più memoria.

I modelli precedenti in Impostazioni › Chat con l’IA sono sostituiti da queste tre taglie. Se ne hai già scaricato uno, resta sul telefono finché non lo togli; la Chat può ancora usarlo. Per scaricare una taglia nuova, apri Impostazioni › Chat con l’IA.

Android App

IllAIra CLM 0.1.80

Le conversazioni della Chat sono anche file. Ogni conversazione è un .md nella cartella «chat history», accanto alle cartelle dei profili dentro IllAIra: la apri con qualunque editor, la copi, la cancelli. L’elenco delle conversazioni adesso scorre da sinistra col tasto ≡, come nelle altre app; se reinstalli l’app o porti la cartella su un altro telefono, le conversazioni tornano da lì. Non sono memoria: la tua IA non le legge quando risponde.

Lo schermo resta acceso mentre la tua IA risponde. Prima si spegneva da solo a metà risposta, l’app finiva sullo sfondo e il modello si scaricava dalla memoria; al ritorno, in certi casi, ne caricava un secondo e l’app veniva chiusa dal telefono. Ora lo schermo non si spegne finché il modello lavora, il modello si libera davvero (aspettando la frase in corso) e non ce ne sono mai due in memoria. Se lo schermo si spegne mentre il modello si sta caricando, la chat lo dice e chiede di rimandare il messaggio.

Corretto l’errore «ricerca per significato non disponibile … NullPointerException». Era il database interno che moriva in silenzio: due aperture in parallelo all’avvio dell’app e, minuti dopo, il raccoglitore di memoria chiudeva quella dimenticata — la viva. Adesso l’apertura è una sola, e se un guasto simile ricompare la chat riapre una connessione nuova invece di restare muta.

«Invia» resta spento finché il profilo non è letto, invece di sembrare acceso e non fare niente. E quando salvi una risposta col MemoKen, in fondo al testo c’è una riga «Source:» con chi ha risposto e quando, come nella WebApp.

Android App

IllAIra CLM 0.1.79

Nuova schermata «Chat»: parli con la tua IA dentro l’app, con un modello che gira sul telefono. Si apre dalla Dashboard. Il modello (Qwen3 4B, circa 2,7 GB) si scarica da Impostazioni › Chat con l’IA, dove c’è scritto se il tuo telefono ce la fa: servono almeno 6 GB di memoria, e sotto non c’è un modello più piccolo, perché risponderebbe male. Niente di quello che scrivi lascia il telefono.

Due modalità, due pulsanti: «Chat» e «Sui miei file» (in Avanzata «File focus»). Nella seconda la tua IA risponde leggendo i brani dei file del profilo che c’entrano con la domanda, più il reminder, e sotto ogni risposta dice da quali file ha letto. I brani li trova la ricerca per significato: con un modello di ricerca scaricato è per significato, senza è più povera.

Le conversazioni non sono memoria. Restano sul telefono, per profilo, e si cancellano con un tocco, una o tutte; non salgono nel cloud. Quello che vale la pena tenere si salva con «Salva col MemoKen» sotto la risposta: si apre il solito modulo di archiviazione e decidi tu.

Sotto ogni risposta vedi i token della domanda e della risposta, e «Stop» ferma la risposta a metà. Il modello si libera dalla memoria quando l’app va sullo sfondo e si ricarica al messaggio dopo: l’app lo dice mentre lo fa.

Puoi far rispondere anche l’IA che già usi, con la tua chiave. Nella Chat tocchi la riga sotto il titolo e scegli chi risponde: il modello sul telefono, oppure DeepSeek, OpenRouter (dove c’è anche Qwen 3.8 27B), OpenAI, Mistral, Anthropic, o un Ollama / LM Studio sul tuo computer nella stessa Wi-Fi. La chiave si mette in Impostazioni › Chat con l’IA › La tua chiave: resta nella memoria sicura del telefono, va solo al provider che scegli, IllAIra non la vede mai, e se esci dall’account sparisce. I file del profilo vanno al provider solo in «File focus», e solo i brani che c’entrano.

Un modello grande, se il telefono ce la fa: Bonsai 27B, in due pesi. In Impostazioni › Chat con l’IA ci sono anche Bonsai 27B a 1 bit (3,8 GB, almeno 8 GB di memoria) e ternario (7,2 GB, almeno 12): la riga sotto ogni voce dice se il tuo telefono ce la fa. Gira con un secondo motore dentro l’app, solo sui telefoni a 64 bit.

La riga «la chat in-app è in lavorazione» (in modalità sviluppatore) adesso dice dove sta la chat.

Android App

IllAIra CLM 0.1.78

Nuova sezione «Cloud» in Impostazioni: una copia dei profili che scegli, su un server IllAIra, come ponte fra i tuoi dispositivi. Si accende per profilo con «Sincronizza questo profilo» — è lo stesso consenso che stava in Privacy — e serve l’account IllAIra del Bazar. Salgono solo i file .md e .txt, gli stessi dell’esportazione: niente cache, indici, preferenze o cronologie. Il tuo telefono resta la verità: niente qui viene sovrascritto in silenzio.

Se due dispositivi cambiano lo stesso file, nessuno vince di nascosto. La versione dell’altro arriva accanto al tuo, in un file col nome che dice «conflitto»; il tuo resta com’è e la sezione te lo segnala. Unisci quello che vuoi tenere e salva: la sincronizzazione dopo manda il tuo.

Un file cancellato su un altro dispositivo non sparisce in silenzio: finisce nei backup del profilo e la sezione lo dice finché non chiudi la riga. Spazio finito, file troppo grande, rete assente: ogni caso ha la sua riga e nessuno gira a vuoto.

In chiaro, detto in chiaro. I blocchi che hai cifrato restano cifrati; tutto il resto sta in chiaro su un server IllAIra, su un disco solo in questa beta: non è un backup. La pagina Privacy lo spiega con le stesse parole del sito, e cancellare un profilo (Art. 17) toglie anche la sua copia dal server.

Nel tutorial, le due Dashboard in miniatura si toccano. «Semplice» e «Avanzata» sembravano due pulsanti ma non rispondevano al dito, e si accendevano solo premendo i tre pulsanti sotto: adesso toccarne una sceglie quella modalità e va avanti.

«Prepara tutta l’app in automatico» prepara davvero. L’elenco delle cartelle di Android si apre su Documents, dove «Usa questa cartella» si può toccare subito: prima si apriva sulla radice della memoria, che Android non lascia concedere, e toccava crearsi una cartella a mano. I file finiscono in Documents/IllAIra.

Il tutorial parla più semplice, e non si ripete. La cartella è «il posto nella memoria del telefono dove si salvano i tuoi file», senza altro; «Cosa è successo davvero?» diventa «Te lo spiego più tecnico»; «Esci» diventa «Metti in pausa il tutorial», che è quello che fa; sotto ogni fumetto le due vie d’uscita hanno la stessa forma; la barra del profilo dice «Tocca qui per creare la tua IA»; l’export ricorda che l’ha già detto; il MemoKen si presenta la prima volta che lo si nomina, e le sue schede finali sono due invece di tre.

Un passaggio nuovo, il Bazar. Dopo la modifica del ricordo il percorso porta in «Account e Bazar» e dice cosa c’è: reminder già scritti, i primi moduli, con un account gratuito e senza pagare i Tier 1 e 2. Tredici passaggi in tutto.

Se cancelli il diario del tutorial a metà giro, il tutorial lo sa. Prima restava fermo ad aspettare un tocco su un file che non c’era più, e alla fine chiedeva se tenerlo: adesso i passaggi che lo aspettavano si scavalcano da soli. E il fumetto della modifica non invita più a cancellare.

La tastiera non copre più la casella del nome del profilo, né quelle di Account, della passphrase, della fusione dei reminder e delle altre schermate che ancora non si sollevavano da sole.

WebApp

The Chat in the WebApp, with your own key

The same Chat as the App, in the browser: from the Dashboard, in Simple and in Advanced. Who answers is the AI you already use — DeepSeek, OpenRouter, OpenAI, Mistral, Anthropic — with your own key, or a model on your computer (Ollama, LM Studio: they need one setting to accept this site, written under the preset). The key is checked with one call before being kept, it stays in this browser for your account, «Forget the key» removes it and signing out removes it too; it goes only to the provider, and the Network tab shows one connection, to them. «Focus on my files» puts the Reminder and the passages of the profile that match your message in front of the model; under every answer the tokens and «Save with the MemoKen», which opens the filing panel — nothing is written without your confirmation. Conversations are not memory: they stay in this browser, per profile, and never go up to the cloud.

Site

The Logger dates the entry to when it happened

IllAIra Logger is at v1.6 on the Bazar, in Italian and in English. The date in the entry's heading is no longer today's by default: it is the date of when what the entry tells happened, if the text carries one (a date in the story, or the header of an exported chat), otherwise today. It asks only when the text has conflicting dates for the same episode. Born for the FreeAI Toolkit, which has chats from months ago distilled: the Toolkit embeds it from 0.4.1.

Site

The FreeAI Toolkit runs in the browser

On «Free your AI» the Toolkit is now a page: five steps, one at a time, and everything happens on your device — the tool cannot make a single network request, the browser forbids it. Export from ChatGPT, Claude, Gemini or Grok, drop the zip, convert right away without an AI or with your own AI, check the files as the app would, download the zip to import. The same tool is a single HTML file to download and use offline. The Python pack 0.3.1 stays for command-line agents.

Android App

IllAIra CLM 0.1.77

La riga che prometteva «la chat in-app arriva con il prossimo aggiornamento» non c’è più. Al suo posto dice il vero: la chat con un modello dentro l’app è in lavorazione, senza data; fino ad allora la via è il MemoKen con la tua IA. (Impostazioni › Modalità di funzionamento › API, in modalità sviluppatore.)

Android App

IllAIra CLM 0.1.76

In Impostazioni › Grafo di conoscenza scegli una profondità, non un modello. Due schede con un pallino, «Entità» ed «Entità e relazioni»: ognuna dice in una riga cosa mette sulla mappa e cosa costa. Dentro c’è un solo modello in vista — quello in uso, oppure quello consigliato per il tuo telefono, con il peso scritto sul tasto — e le altre taglie stanno sotto «Altri modelli».

Un tocco sulla scheda non attiva fa la cosa giusta: se un modello di quella profondità è già sul telefono passa a quello, altrimenti ti propone di scaricare il consigliato. In tutti e due i casi chiede prima, e niente parte senza il tuo «Procedi».

Android App

IllAIra CLM 0.1.75

Le impostazioni della mappa «Legami» stanno in una sezione sola: «Grafo di conoscenza». Prima erano due, «Estrazione di entità» ed «Estrazione di relazioni», e il modello in uso — che è uno solo — sembrava sparire da una delle due. Ora c’è un elenco con due profondità, «Entità» ed «Entità e relazioni», e un solo modello segnato «attivo»: scegli quanto a fondo la mappa legge i tuoi testi, e vedi subito chi sta leggendo.

Da «Legami», «Vai alle impostazioni» apre già quella sezione. In modalità Semplice, dove un modello si aggiunge solo da Avanzata, la mappa lo dice invece di mandarti a una sezione che non c’è.

Se la precisione della memoria è «per nome», la sezione lo ricorda prima che tu scarichi un modello: a quel livello la mappa non mostra entità né relazioni.

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«Knowledge graph»: two cards, and what you choose is a depth

In the WebApp’s Settings the two lists of the «Knowledge graph» section become two cards with a dot, «Entities» and «Entities and relations»: each says in one line what it puts on the map and what it costs. Inside each card a single model is in view — the one in use, or the one recommended for this browser, with its weight on the button — and the other sizes sit under «Other models». A click on the card that is not active switches to the model already in the browser, or proposes downloading the recommended one: in both cases it asks first, and nothing starts without your «Proceed». Same change on the App with 0.1.76, in the same round.

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«Knowledge graph»: one section instead of two

In the WebApp’s Settings the two sections «Entity extraction» and «Relation extraction» become one, «Knowledge graph», with two groups — «Entities» and «Entities and relations» — and a single model marked active. They were two catalogues for one choice, how deep «Links» reads your texts, and the model in use — which is one — seemed to disappear from one of the two. If memory precision is «by name», the section says so before you download anything; in Simple mode, where a model is added only from Advanced, «Links» says that instead of pointing to a section that is not there. Same change on the App with 0.1.75, in the same round.

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IllAIra CLM 0.1.74

Il MemoKen ti avvisa se stai archiviando due volte lo stesso fatto scritto con altre parole. Sopra le destinazioni compare «Somiglia a: data — titolo», con «Aggiungi comunque» e «Apri quello»: la prima archivia lo stesso, la seconda ti porta alla voce vecchia senza scrivere niente. Non blocca mai: decidi tu.

Sotto ogni destinazione proposta c’è scritto perché è lì. «Dal nome nella voce», «Stesso diario», «Argomento con voci recenti», «Somiglianza alta» o «media»: una riga, senza numeri. Se non c’è un motivo, non c’è la riga.

L’oro del MemoKen respira mentre legge l’archivio per proporti dove va il log; quando la lista è pronta resta fermo. Stesso oro, nessun colore nuovo: la riga di legenda è in Impostazioni › Colori della tessera. Con «Rimuovi animazioni» resta fermo e il pannello lo dice a parole.

«Anche in:» si ricalcola quando cambi destinazione. Se tocchi un altro argomento come principale, le altre destinazioni della voce si rifanno su quello, già spuntate come prima.

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Entities and relations in the WebApp

The second level of «Links» runs in the browser. From Settings → «Entity extraction» or «Relation extraction» you download one of the same six models as the App and run the extraction over the archive: every person, place, date or thing found becomes a dot in the cloud, and with the two relation models the lines between them. The texts stay in the browser. What a model found stays in the browser’s storage even if you remove the model, and the map reads one model at a time — the one you choose, as on the App. The browser files weigh a little more than the phone ones, and a model downloaded on one side is not shared with the other.

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The WebApp says it too: already filed, or “Looks like”

The same log pasted twice into the same journal is not appended a second time: the WebApp says where it already is, and switches off that destination. With a downloaded model it also notices the same fact written in other words — “Looks like: date — title” above the proposals, with “Add anyway” and “Open that one”; it never blocks, you decide. And under every proposed destination, one line says why it is there: from the name in the log, same diary, recent entries, similarity. Same gesture as the Android App 0.1.74, in the browser.

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The Logger says where the entry goes

IllAIra Logger is at v1.5 on the Bazar, in Italian and in English (there is no v1.4: two rounds closed in one). The entry your AI hands you now carries, under its heading, the lines that say which diary and which topic it belongs to — and the app finds the shelf by name, without guessing. With more than one topic it asks you: one entry, one per topic, or both. Those lines stay in the file on purpose: they are the label by which the entries of a topic get counted without any model.

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IllAIra CLM 0.1.73

Un log che parla di più cose lo puoi archiviare in più posti, in un tocco. Se il testo che il MemoKen riconosce nomina più argomenti, sotto le destinazioni proposte compare «Anche in:» con le altre, già spuntate: togli la spunta a quelle che non vuoi, poi tocca il MemoKen come sempre. Negli altri argomenti trovi un rimando a dove sta il racconto intero.

La mappa dei Legami rispetta la precisione della memoria che hai scelto. A «per nome» non mostra più entità e relazioni anche se un modello le ha già trovate, e te lo dice invece di far finta che non ci siano. L’interruttore «domande», quando acceso, adesso segnala anche quando due voci si contraddicono sullo stesso fatto.

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IllAIra CLM 0.1.72

Impostazioni ha una sezione nuova: «Precisione della memoria». Tre livelli, a scelta: per nome (l’IA scrive nel diario di cosa hai parlato, e il MemoKen lo trova senza scaricare niente), per somiglianza (in più un modello che propone gli argomenti simili — è quello che l’app fa già oggi), con l’Archivista (un modello che sa anche riassumere e notare le contraddizioni: non è ancora su questo telefono, e la riga lo dice). Ogni riga racconta cosa costa; in fondo, una riga dice quale livello sta lavorando davvero su questo telefono.

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The four roads to give an AI memory, side by side

On «I want to understand it» a table puts in a row the provider’s memory, the memory frameworks for developers (Mem0, Letta, Zep, Cognee), notes and local files, and IllAIra — who writes it, where it lives, what it takes to change model, and what each does better than us. The list of objections on «How it works» has its twelfth: «I’m a developer: I already have Mem0», and the Agents page says where a memory store and a Reminder sit together.

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A log that touches several topics is filed in several places, in the WebApp too

When the text you paste declares more than one topic (topics:), under the destination you chose the WebApp shows «Also in:» with the other topics the names resolved to, already ticked: untick the ones you don't want, then save as always. The full entry goes to the destination you chose; each other topic gets a short entry with the same date and title and a see: line saying where the whole story is. Change the destination and the list is recomputed for it — the App does the same. Nothing is written without your tick, and a spoke that fails does not touch the entry already written.

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«Links» opens in the WebApp too

The cloud where the lines do the talking is no longer only on the phone. From the Dashboard (in Simple Mode behind «More options ›») the WebApp draws the first level of links: where each log was filed, and where the app had proposed filing it — recorded from today on, at every save from the paste panel or the extension. Same three views, same two maps, same «questions» switch that stays off; the tensions between two entries that contradict each other on the same fact travel with it. Entities and relations, the second level, wait for the extractor to run in the browser.

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IllAIra CLM 0.1.71

Le parole per scegliere i colori del MemoKen sono nella tua lingua. Nella 0.1.70 quella parte di Impostazioni era in inglese anche fuori dall’inglese: adesso c’è in tutte e dodici le lingue. In giapponese, cinese, coreano, bengalese, hindi, russo e portoghese è una prima passata, ancora da rivedere. MEMO, DROP e MemoKen restano come sono: sono scritte sulla tessera, non etichette.

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IllAIra CLM 0.1.70

Girare la tessera non apre più niente. Prima, arrivando sulla faccia DROP, la finestra dei file si apriva da sola come se avessi toccato il centro. Adesso il flip cambia faccia e basta: la finestra la apre il dito sul cerchio al centro, quello che si illumina.

I colori della tessera li scegli tu. In Impostazioni › MemoKen, sfondo e scritte, e le due facce possono avere colori diversi: di serie MEMO è teal chiaro con le scritte scure, DROP teal scuro con le scritte oro. Se una coppia non si legge sopra le altre app, la schermata te lo dice prima — e le luci che dicono cosa il MemoKen sa (oro, azzurro, rosso, indaco) non cambiano mai.

Da accesa, al centro c’è una sfera di nodi. Quarantotto nodi su una sfera vera, con quelli davanti più grandi e luminosi di quelli dietro: quando il MemoKen si accende la sfera si illumina dal centro e fa un quarto di giro. Da spenta resta lì, spenta e ferma.

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IllAIra CLM 0.1.69

In peek adesso c’è scritto ILLAIRA MK. Sul pezzetto che resta sul bordo, ILLAIRA e l’abbreviazione di MemoKen, girate di un quarto di giro come prima. Dalla 0.1.68 c’erano solo due lettere.

Il tocco è sul cerchio al centro. I bordi sono per girare la tessera: un tocco lì non archivia e non porge. Scorri in su o in giù sui bordi e la tessera si vede girare, con lo spessore che compare di taglio.

Sulla tessera c’è lo stemma IllAIra. L’esagono a tre barre sta nel cerchio al centro, lo stesso su cui si tocca.

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The Standard can be downloaded: the Documentation page

«The Standard is published» was written on four pages, and a careful reading asked where. Now there is a page, under «Explore»: the full format specification, downloadable with the version in its name and the fingerprint beside it; the guide for beginners; the public repository on GitHub; what is open and what is filed. In the same round the philosophy page says in what sense we speak of emergent consciousness and what the headlines outside of here are; the permission zones have a section on where they really hold — in chat and with an agent; and «Not a Skill» says in full that the module contains the Skill and gives it a memory of how it went.

Site

The objections, and where they are already answered

Eleven questions in a row on «How it works» — from honouring the zones to the cost in tokens, from «it’s just markdown» to the headlines outside of here — each with the answer in one line and the door to the full one. Beside it, a new section says why IllAIra does not need an API and why since 2026 that counts more than before; and the home FAQ has its eighth question: «Do I need an API key?». No.

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IllAIra CLM 0.1.68

In peek adesso c’è scritto MK. Sul pezzetto che resta sul bordo, al posto di ILLAIRA CORE, due lettere: l’abbreviazione di MemoKen, girate di un quarto di giro come prima. Basta guardarle per capire cos’è quel coso che spunta.

Girare la tessera è più facile. Lo scorrimento in su o in giù può essere più lungo e meno secco, e funziona anche dal pezzetto nascosto: un gesto solo e la tessera esce già girata. Trascinarla piano per spostarla funziona come prima.

Il DROP è per le chat rapide. Non per riempire le fonti di un Project. Tocchi la tessera, si apre Condividi, scegli Gemini o ChatGPT: nella loro app puoi cambiare chat tenendo i file attaccati. Di’ all’IA che arriveranno a lotti da N, e lei li aspetta tutti. Poi un altro tocco, altri N, stessa chat.

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IllAIra CLM 0.1.67

Il MemoKen nascosto sporge meno, e dice cos’è. Con «Nascondi dopo inattività» il pezzetto sul bordo è poco più della metà di prima, e su quel pezzetto adesso si legge ILLAIRA CORE girata di un quarto di giro: basta guardarla per capire cos’è quel coso che spunta. Un dito lo fa risbucare intero, come sempre.

La tessera si gira con un colpo in su o in giù. Prima si girava scorrendo verso il centro dello schermo, e col pollice appoggiato al bordo era il gesto più scomodo che ci fosse. Adesso l’asse è quello del bordo su cui la tessera sta: un colpo secco in su o in giù e la tessera capitombola — e adesso la si vede girare davvero, con la faccia che si scurisce mentre si mette di taglio. Trascinarla per spostarla funziona come prima.

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IllAIra CLM 0.1.66

Il MemoKen è una tessera, e ha due facce. Al posto del ciottolo con la foglia c’è la tessera del concept: telaio scuro, sfera luminosa al centro, e le scritte ILLAIRA, MemoKen, QUANTUM LINK e la zona che dice MEMO o DROP. Scorri la tessera verso il centro dello schermo e si gira; un tocco resta un tocco, due tocchi aprono l’app come prima. Chi ha «Nascondi dopo inattività» vede in peek la zona MEMO/DROP e la luce, non un morso di telaio.

Il lato DROP porge i tuoi file all’altra app, a lotti. La prima volta scegli quali file del profilo e quanti alla volta (5, 10, 20 o un numero tuo; 10 è il limite di molti Project). Poi ogni tocco copia il prossimo lotto in Download › IllAIra › memoken-drop e apre il foglio Condividi di Android: confermi tu sulla finestra dell’altra app. Finita la coda la luce si spegne e un tocco non reinvia niente. I tuoi file restano dove sono, identici.

La luce del lato DROP è indaco, non l’oro né l’azzurro del lato MEMO: accesa quando c’è un lotto pronto, respira appena l’hai porto, spenta a coda vuota. Sulla tessera QUANTUM LINK si accende quando IllAIra è in ascolto. In Impostazioni due righe in più lo spiegano, e la pagina della privacy dice cosa fa la cartella.

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IllAIra CLM 0.1.65

Nel percorso guidato c’è un passaggio in più, e dura un tocco. Dopo aver aperto il diario, il fumetto indica il pallino ◉ accanto al suo nome: lo tocchi e si apre la mappa della tua IA — ogni pallino è una cosa che sa. Dentro c’è una riga sola, e «Continua» ti riporta indietro; anche l’indietro del telefono va bene. I passaggi diventano dodici; si salta come gli altri.

Tieni premuto un file: quattro cose, non una. Si apre un foglio con «Condividi» (lo stesso della schermata del file), «Apri la Sferografia», «Info» — il nome completo sul disco, il tipo, la dimensione — ed «Elimina». Il telefono vibra un istante quando tieni premuto, qui e sui pallini della Sferografia.

Le icone sono disegnate, non emoji. La lente di «Cerca», il lucchetto e la chiave della cifratura, la persona di «Account», il bersaglio del Deep Dive erano emoji dentro le parole: a colori, e diverse da telefono a telefono. Adesso sono tracciati monocromi del colore del testo, uguali dappertutto.

La data si scrive con le sole cifre. Nei tre compositori i trattini si mettono da soli dopo l’anno e dopo il mese; una lettera non entra. In Semplice il titolo della schermata del file è il nome pulito col suo chip, come in lista; il nome completo resta al tocco. Nelle schede della nuvola e della 3D il file si chiama col nome pulito. «Modifica Blocco» si chiama «Modifica questo testo», e «Modifica nel File Completo» «Apri nel file».

Piccole cose del percorso e delle Impostazioni. Nella prima scheda del percorso c’è «Lingua ›», per chi ha il telefono in una lingua che non è la sua. Alla ricerca, se non trovi niente, una riga suggerisce di provare una parola scritta nel ricordo. In Impostazioni il MemoKen si spiega in quattro righe — un tocco, due tocchi, tenere premuto, la X — e nel suo pannello la voce dice «+ Nuovo argomento», come l’altra. Ogni pulsante dice allo screen reader che è un pulsante. Su un file lungo la vista naturale mostra la rotella invece dello schermo bianco.

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IllAIra CLM 0.1.63

«Legami» si guarda in tre modi: 2D, 2.5D e 3D. Si entra in 2.5D — la mappa piatta con un po’ di profondità, che si sposta col dito e si ingrandisce con due — e con un tocco passi al 2D piatto o al 3D di prima, che gira. La scelta resta ricordata per questa schermata.

Due mappe, la stessa nuvola. «Entità» accende i nomi e le linee che li legano ai ricordi che li nominano; «Relazioni» accende solo i nomi legati da una relazione — *abita a*, *lavora a* — e quelle linee. Cambiare mappa non ridisegna niente: i pallini restano dove sono, cambia cosa è acceso e cosa è tenue. Se non ci sono relazioni, la mappa lo dice e ti manda al catalogo: le trova solo il modello «R».

Da un nome, solo le sue relazioni. Toccato un nome, «Relazioni di Paolo» accende Paolo, i suoi legami e chi c’è all’altro capo: tutto il resto si spegne — e quello che è spento non si tocca. «Tutte» rimette la mappa intera.

Percorri, in 3D: stai sul pallino. Con «Percorri» acceso tocchi un nome e la telecamera si mette lì, guardando verso il legame più forte; vedi solo i nomi a un passo, come le costellazioni delle abilità in un gioco. Tocchi uno di quelli e ti sposti là. Si spegne da solo ogni volta che esci, e non esiste in 2D.

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IllAIra CLM 0.1.62

Al primo avvio una domanda sola, e dice cosa vuoi fare. Erano quattro schede di domande su di te; adesso la scheda di benvenuto chiede «Cosa vuoi fare con la tua IA?» e offre tre risposte a due righe: darle una memoria che resti (parole semplici, un percorso guidato), costruire e curare i suoi moduli (tutti i comandi, i nomi tecnici), prima voglio capire cos’è (un giro breve, poi decidi). Sopra i pulsanti, le due schermate in miniatura: quella che il pulsante apre si accende mentre lo tocchi. Prima della cartella le schede passano da sei a due.

Sbagliare costa un tocco. In alto nella schermata principale, accanto alla bandierina, c’è il chip «Semplice ▾» / «Avanzata ▾»: un tocco apre le due modalità con la loro spiegazione, ed è la stessa scelta di Impostazioni › Modalità. C’è in tutte e due le modalità e non si nasconde mai.

Se in Semplice ti servono tutti i comandi, te lo chiediamo — una volta sola. Dopo tre «Altre opzioni ›», o dopo un modulo funzionale creato o importato, compare «Ti servono tutti i comandi? Passa in Avanzata · Resta così». Mai il contrario: l’app non ti riporta in Semplice da sola, perché perdere comandi sembra un guasto.

«Rifai le domande iniziali» si chiama «Cambia il tipo di percorso» e apre quella scheda sola. E con il carattere di sistema ingrandito la barra in alto dell’Editor non si accorcia più a «Se…», «Sh…».

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IllAIra CLM 0.1.61

La mappa dei tuoi ricordi si chiama «Legami». Era «Mappa neurale», che si confondeva con «la mappa della tua IA» — la frase con cui l’app spiega la Sferografia. Legami è quello che disegna: i legami fra i tuoi ricordi. In Modalità Semplice sta dietro «⋯ › Altre opzioni ›», con la spiegazione accanto.

Un esito che è andato bene non è più una finestra da chiudere. «Argomento aggiunto», «Importati in…», «ZIP creato», «è nella mappa»: erano finestre con un pulsante «OK» da toccare. Adesso sono una riga in basso che si legge e passa — e che il lettore di schermo annuncia. Le finestre restano per gli errori e per le domande.

Le Impostazioni dicono il valore di ogni riga senza aprirla: «Semplice», «Italiano · Download», «Testo naturale», «spento», «nessun modello». E in Semplice la sezione «Estrazione di entità» (200–650 MB) compare solo se un modello è già sul telefono. Nella Sferografia il nome del file non si accorcia più a «Il…»: sta su una riga sua sotto la barra. Nel Bazar la lingua del pezzo parte da quella dell’app.

Le due schede dei permessi nel tutorial sono tre righe ciascuna. I paragrafi restano dietro «Cosa è successo davvero?». E mentre l’app controlla i file di un archivio grande, sotto i filtri dice a che punto è.

Quando un file ha un errore di struttura, la spiegazione è nella tua lingua e dice cosa e dove. Se una modifica non si può salvare, o un file non entra nella mappa, la riga che lo spiegava era scritta in inglese dentro il motore — e in un pannello accanto ce n'era una in italiano — uguali in tutte e dodici le lingue. Adesso dice, nella tua lingua, quale intestazione sta nella zona sbagliata, quale zona è rimasta aperta, e a che riga. Le parole che trovi nel file restano quelle, perché sono quelle che devi cercare.

Nella fusione, sotto ogni avviso, il dettaglio parla come il resto. «tuo», «assorbito» e il messaggio sui doppioni erano cuciti nel motore, in due lingue diverse. I nomi dei moduli, i titoli e le regole invece restano esattamente come li hai scritti: quelli sono tuoi.

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IllAIra CLM 0.1.59

Nel catalogo degli estrattori c'è una quinta voce, e non è una taglia più grande: trova le RELAZIONI. Le altre quattro trovano i nomi — «Mario Rossi», «Torino», «una Fiat Panda». Questa trova anche i legami fra i nomi: *abita a*, *possiede*, *lavora a*, *è parente di*. Nella mappa neurale i nomi sono i pallini e le relazioni sono le linee fra i pallini: fino a ieri quelle linee potevano nascere solo da dove un ricordo era stato archiviato, adesso possono nascere da quello che il ricordo dice.

Si chiama «R» e non «XXL» apposta. S, M, L e XL sono una scala: più grande, più lento, più bravo. La R non sta su quella scala — pesa quanto le voci di mezzo (325 MB) e fa un'altra cosa. Sceglierla non vuol dire scegliere «più potente»: vuol dire scegliere gli archi della mappa.

Scarica due file invece di uno, e il peso a schermo li conta tutti e due. È il primo modello del catalogo fatto così. Per te cambia solo che il numero prima del tap è la somma vera.

⚠️ Le lingue di questo modello sono quelle del suo motore di base, non della sua testa. Le ha viste tutte e dodici le nostre, ma le ha viste imparando altro: nessuno ha misurato quanto ci trova davvero. Se in una lingua rende meno delle altre, è questo il motivo — e vale la pena dircelo.

⚠️ Una relazione fra due ricordi lontani nel testo può sfuggire. Se il soggetto sta all'inizio di un blocco lungo e l'oggetto alla fine, quel legame non lo vede. Non è un difetto da segnalare: è quanto è largo lo sguardo.

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IllAIra CLM 0.1.58

In Modalità Semplice le schermate per scrivere non parlano più tecnico. «Nuovo modulo mnemonico» adesso si chiama «Nuovo diario di ricordi»; al posto di una riga tecnica c’è «un nome, uno o più argomenti, e dentro i ricordi con la data»; il campo dice «Nome del diario». La scelta della zona e l’anteprima del nome del file non spariscono: la prima sta dietro «Altre opzioni ›» con già scelta quella giusta, la seconda si vede in Avanzata, dov’è utile. In Avanzata non cambia una parola.

Le etichette della vista naturale adesso sono nella tua lingua. «Argomento», «Nucleo», «Citazione», «Registro stati», «Zona P3»: erano scritte in italiano dentro il motore e uscivano uguali in tutte e dodici le lingue. Lo stesso per i sei messaggi che compaiono quando una modifica non si può fare. ⚠️ Il nome di un campo che hai scritto tu, invece, resta esattamente com’è: quello è tuo, e non si traduce.

Su un diario, la barra in fondo dice «Nuovo argomento» e «Salva un ricordo». Diceva «Nuovo modulo» e «Nuova sezione», che su un diario non sono parole difficili: sono di un’altra cosa. I due pulsanti aprono le schermate vere, col diario già scelto.

Un nome lasciato vuoto adesso viene rifiutato, invece di essere inventato. Prima, salvando senza nome, nel tuo file finivano parole nostre: «argomento», «entry», «SECTION». Sono file tuoi, che rileggerai fra un anno anche fuori dall’app: non ci deve entrare una parola scritta dall’interfaccia. Vale anche per un nome fatto di soli spazi, che prima passava.

E nella Sferografia i tipi di nodo sono tradotti: dicevano i nomi in inglese. In Semplice diventano le parole di tutti i giorni — File, Argomento, Sezione, Voce.

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IllAIra CLM 0.1.57

L'estrazione di entità adesso legge le date, e non salta più i blocchi che le contengono. Ogni riga che comincia con un numero — una data, un titolo — veniva scartata intera. Adesso non se ne perde nessuno. Era la perdita peggiore possibile, perché la data è una delle cose che il modello cerca, e la riga che la porta è anche quella col titolo, cioè dove stanno i nomi.

E adesso legge anche i titoli. Le righe che aprono un diario, un argomento o un ricordo arrivavano al modello con dentro i segni di formato: la maggior parte delle parole erano il formato, non il testo. Adesso il modello vede la data e il titolo, e basta: le parole le spende tutte per il testo vero.

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The App’s cloud is called “Links”, and the pages say so

What the site called the “neural map” — the cloud where position says nothing and the lines do the talking — has been called <strong>“Links”</strong> since 0.1.61: it is what it draws, the links between your memories. The old name got confused with “the map of your AI”, the phrase the app uses for the Sphere Grid. The pages that tell the product have been rewritten in five languages; the older entries on this board have not, because they tell how it was then. And since 0.1.63 that screen has three views — 2D, 2.5D and 3D — and two maps, “Entities” and “Relations”: only the catalogue’s “R” model finds relations.

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The guide for beginners reaches 1.4

Sixty-three pages in five languages, and it is not a touch-up: 1.3 described App 0.1.16, this one describes 0.1.57 and the WebApp as it was on 7 September. Five new chapters — the two modes, search by meaning, the MemoKen both as a window over other apps and as a browser extension, the three-dimensional views with entity extraction, merging — and rewrites in almost all the others: the note graph inside a diary, merging from the home screen, the version on the Bazar card, the seven days of Safari on iPhone, and the Toolkit that is now on the site. The 1.3 addresses stay alive: a link saved yesterday still delivers that file.

WebApp

The natural view speaks your language

«Topic», «Nucleus», «Zone P3», «Log» and the error messages were written in Italian inside the core shared with the App, and came out that way in every language. Now the core gives the code and whoever draws writes the sentence. In Simple mode, on a journal, the zone is not named at all.

WebApp

An empty name no longer becomes «topic»

Creating a topic, a module, a nucleus or an entry without a name is now refused instead of inventing an Italian word inside your file. This also holds for a name made only of spaces, which used to pass.

Site

Day one with the Reminder: what you write and what emerges

«How it works» has a new section on the identity module MODULE 0b: the fields to fill in straight away, the ones to let emerge, and the exception for those who already have a history with their AI.

WebApp

On iPhone and iPad the WebApp keeps your files

On Apple browsers the files live in the browser’s own storage, and Safari deletes it after seven days without a visit. The WebApp now asks it not to — at the first file you save — and tells you how that went: granted, not granted, or «we don’t know». You can also add it to your Home Screen, which on iOS is what really changes the treatment.

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IllAIra CLM 0.1.56

L'avviso «questo ricordo ce l'hai già» adesso dice sotto quale piano. Se in un diario hai due sotto-argomenti che si chiamano uguale sotto argomenti diversi — due «Note», per dire — l'avviso scriveva solo il nome, e ti mandava a cercare la voce nel posto sbagliato. Adesso scrive il percorso intero, «Auto › Manutenzione › Note».

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IllAIra CLM 0.1.55

Un argomento di un diario adesso può contenerne altri. Fino a ieri gli argomenti stavano tutti sullo stesso piano: «Manutenzione», «Assicurazione», e basta. Adesso «Manutenzione» può avere dentro «Gomme», e «Gomme» dentro «Pressioni» — fino a tre piani. Ogni piano ha il suo diario: una voce messa lì resta lì, e non finisce in quello del padre.

Si creano da dove stai già guardando. Tieni premuto un argomento sulla mappa e trovi «Aggiungi sotto-argomento»: la schermata si apre con quell'argomento già scelto. Oppure da «Nuovo argomento», che adesso chiede anche dove va — in coda al modulo, o dentro un argomento che c'è già.

E quando aggiungi un ricordo, l'elenco li mostra tutti. I piani compaiono rientrati, col percorso scritto sotto («Manutenzione › Gomme»): due argomenti che si chiamano uguale sotto padri diversi non si confondono più, né qui né nel MemoKen.

Se i file te li scrivi a mano, non cambia niente di quello che hai già. Un diario scritto prima resta valido parola per parola. La forma nuova è nella guida: un piano dentro l’altro, e come per gli argomenti, ogni sotto-argomento vuole la sua coppia di zone.

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IllAIra CLM 0.1.54

Adesso le taglie dell'estrazione di entità sono quattro, e crescono davvero. Ne è arrivata una più leggera di tutte — meno della metà della più grande — per chi ha poco spazio o un telefono che fatica. E le altre tre sono state rimesse in ordine di peso: fino a ieri quella che si chiamava «S» era in realtà più pesante di quella che si chiamava «L», e scegliere «in base alla taglia» voleva dire poco.

Il modello che hai già scaricato non cambia, e non va riscaricato. Cambia solo la lettera con cui l'app ne indica la taglia: se avevi la «S», adesso la stessa identica cosa si chiama «L». Nessun file toccato, nessuna entità persa, niente da rifare.

Nel percorso guidato, il passaggio sui permessi si legge come si deve. Nella schermata che spiega cosa l'app chiede ad Android comparivano degli asterischi in mezzo alle frasi: erano segni di formattazione rimasti a vista. Adesso non ci sono più.

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IllAIra CLM 0.1.52

L'estrazione di entità ha più taglie, e scegli tu quale usare. Fino a ieri ce n'era una sola; adesso il catalogo ne offre tre — la piccola addestrata sulle cinque lingue di casa, e due più grandi che ne dichiarano ventidue, fra cui cinese, hindi e portoghese. Le trovi in Impostazioni › Estrazione di entità, con la taglia e il peso scritti prima di toccare, e passi dall'una all'altra quando vuoi: quella in uso porta il segno «attivo».

Cambiare modello non butta via niente. Le entità trovate dal modello di prima restano sul telefono: se torni indietro, tornano. La mappa però ne mostra una serie per volta, quella del modello attivo — così sai sempre di chi è il grafo che stai guardando. Per vedere quello del modello nuovo, fai girare l'estrazione una volta.

E adesso la scheda guarda il telefono prima di scaricare. Se la RAM non basta per una taglia, il pulsante non parte e te lo dice; se basta appena, te lo dice lo stesso e decidi tu. Con la batteria sotto il 20% e senza caricabatteria, un download di questa taglia chiede una conferma in più.

Il percorso guidato adesso spiega anche i permessi di Android. Verso la fine c'è un passaggio nuovo che dice, in parole semplici, che cosa l'app chiede al telefono: per la cartella, i profili, i ricordi, la ricerca e le esportazioni non serve nessun permesso, e non è un caso. I permessi che puoi concedere tu sono due, facoltativi tutt'e due e tutt'e due per il MemoKen — «Disegnare sopra le altre app» e le notifiche — con la strada per darli, il rimedio quando l'interruttore arriva grigio («Impostazione con restrizioni») e come si tolgono. Sono le stesse parole della guida sul sito.

Site

How to install the Android App, step by step

The download page now carries a real guide: the four steps of installing by hand — the .apk file, the app that has to be allowed to install unknown ones, the Play Protect warning and the folder you choose on the first launch — and, on its own, the four steps of the permission the MemoKen asks Android for in order to sit above other apps, the one that on recent phones can arrive locked as «Restricted setting». It wasn’t there, and without a Play Store that is exactly the piece that separates whoever downloads from whoever actually installs. On the home page the App is a button again, next to the WebApp.

Android App

IllAIra CLM 0.1.50

La tastiera non copre più la casella dove scrivi. Cercare nel profilo, cercare dentro un file, aggiungere un log, scrivere un argomento nuovo: appena toccavi la casella la tastiera saliva e copriva proprio il punto dove finivano le parole. Adesso il foglio si alza sopra la tastiera e quello che scrivi resta davanti agli occhi. Vale per tutte le schermate dove si scrive.

Nei fogli della ricerca il fondo non sparisce più. Con molti risultati la lista spingeva il pulsante Chiudi fuori dal foglio; adesso è la lista a cedere spazio.

Nel tutorial parla l'esagono. Accanto ai fumetti della guida c'era un'immagine sbagliata, rimasta lì da una rigenerazione delle icone: adesso c'è il simbolo di IllAIra, lo stesso che vedi sull'icona dell'app.

Android App

IllAIra CLM 0.1.49

Le esportazioni hanno una destinazione, scelta una volta. Fino a ieri «Esporta alcuni file…» chiedeva la cartella ogni volta ed «Esporta ZIP» passava solo dal foglio di condivisione: due strade, nessuna ricordata. Adesso alla prima esportazione l'app chiede dove vuoi che finiscano — nei Download, come un file scaricato (da Android 10 in poi, senza permessi né selettore), oppure in una cartella che scegli tu, anche nuova, con un permesso che resta — e poi se lo ricorda. Si cambia da Impostazioni › Generale › «Destinazione delle esportazioni». Ogni esito dice dove è finito il file.

Lo ZIP si salva o si invia. «Esporta ZIP» chiede: «Salva» lo mette dove vanno le esportazioni, «Invia» apre il foglio di condivisione come prima. E la cartella dei tuoi file è protetta: se la scegli come destinazione, l'app rifiuta, per non mescolare uno ZIP ai tuoi file; se la cartella scelta sparisce, lo dice e richiede la scelta.

Android App

IllAIra CLM 0.1.48

Un percorso guidato al primo avvio, facoltativo e ripetibile. Chi apre l'app senza una cartella trova quattro domande su quello che ha già fatto (mai un voto), poi un solo percorso a passaggi: la cartella dei file, il nome della tua IA, un primo ricordo scritto davvero in un diario dedicato, ritrovarlo con la ricerca, aprirlo, la portabilità. A parlare è il simbolo di IllAIra, non un volto. Si salta con un tocco, si esce e si riprende dal punto giusto, e alla fine il diario scritto insieme lo tieni o lo cancelli tu. Chi già usa l'IA tutti i giorni riceve, alla fine, l'offerta del MemoKen con il permesso spiegato per intero prima di chiederlo. Si rivede da Impostazioni › Generale, e la seconda volta non tocca nessun file vero.

In Modalità Semplice le cose cambiano nome, non solo i comandi. Il Reminder è «La tua IA», i diari «Ciò che la tua IA ricorda», i moduli funzionali «Come vuoi che si comporti», il MemoKen «Salva questo ricordo», la ricerca per significato «Ricordi utili per questa conversazione» — le stesse cinque parole della WebApp. Il nome tecnico non sparisce: toccando il cartellino accanto a un file si legge «in modalità Avanzata si chiama…», e in Avanzata tutto resta come prima. Nei file non cambia niente.

Il nome del widget si scrive MemoKen, con la K, in tutte le lingue e in ogni schermata. Le impostazioni e la notifica restano dov'erano.

Android App

IllAIra CLM 0.1.47

Anche due moduli funzionali si fondono fra loro. Fino a ieri la fusione valeva solo fra due reminder; adesso in Dashboard, sotto «Nuovo», c'è anche Fondi due moduli funzionali: prendi il tuo Logger e gli fai assorbire quello che porta un altro modulo — il tuo resta il tuo, quello che manca viene innestato spento, e quello che hai già non si tocca. Come per i reminder, prima di scrivere si controlla riga per riga che non si perda niente, e la copia di com'era resta in «backups/».

Reminder con reminder, moduli con moduli: mescolarli non si può più. Prima un file che non fosse un reminder passava con un avviso che si poteva ignorare — e da lì ci passava anche un diario, cioè i tuoi appunti innestati dentro la Memoria Genetica. Adesso la coppia dev'essere della stessa specie e il rifiuto è netto; i moduli mnemonici (i diari) non si fondono affatto. I due ingressi in Dashboard sono separati apposta: un elenco misto è il modo di fondere per sbaglio il file che è la tua identità.

Gli avvisi della fusione adesso sono scritti in italiano, non in sigle. Dicevano cose come «NUCLEO_FANTASMA · nome» e mettevano tutti i rifiuti sotto la stessa frase sui duplicati — che con i controlli nuovi era falsa quasi sempre. Ogni avviso ha la sua spiegazione, compreso quello che dice che un modulo cambia livello di permesso entrando nel tuo file: non si perde niente, ma il significato cambia, e ora te lo dice.

Android App

IllAIra CLM 0.1.46

Il catalogo dei modelli torna completo. Da ieri l'elenco in Impostazioni mostrava tre modelli di ricerca invece di quattro — spariti la taglia XL e, con lei, l'estrazione di entità appena arrivata. Il motivo: il catalogo pubblicato conteneva una voce con un campo che questa app non sapeva leggere, e l'app rifiutava tutto l'elenco ripiegando su quello incorporato nell'APK, che era più corto. Adesso una voce che non si capisce viene scartata da sola e il resto del catalogo arriva intero; in Modalità Avanzata, sotto l'elenco, c'è scritto quante voci sono state scartate.

La Sferografia 3D si apre dalla Sferografia. Il suo pulsante non sta più in Dashboard: entri in una Sferografia — dal pallino ◉ accanto a un file — e in alto trovi 3D. Tenendo premuto su un pallino c'è la stessa voce, e da lì la vista si apre con quel nodo acceso e portato davanti. La voce del menu, fino a ieri, si chiamava «Mappa neurale» e apriva quest'altra vista: era il nome sbagliato rimasto dal cambio di nomi del 4 settembre. La Mappa neurale — la nuvola — resta in Dashboard, dov'era.

I pulsanti della Dashboard si ripiegano. In alto a destra c'è «Nascondi i pulsanti»: la fascia dei comandi si chiude e la lista dei file sale al posto suo. La scelta resta anche dopo che apri un file, e il tastino resta sempre visibile per riaprirli.

Il tipo di ogni file si vede anche sui file vecchi. Il cartellino accanto al nome — Reminder, Diario, Funzione — nasceva dal tag nel nome del file, che ce l'hanno solo quelli creati dall'app dal 31 agosto: i moduli scaricati dal Bazar e i file di prima non dicevano niente. Adesso, quando l'app ha letto il file, il cartellino lo mostra lo stesso. E «Funzionale» si chiama ora Funzione, in tutte le lingue.

Il filtro della lista si trova più facilmente. Compare quando i file sono almeno quattro e sono di nature diverse — su una lista fatta di soli diari non serviva a niente — e al rientro in Dashboard c'è subito, senza aspettare che l'app abbia riletto tutto l'archivio. Prima, su un archivio grande, quei secondi bastavano a non vederlo mai.

Nelle viste 3D si gira intorno a quello che stai guardando. Prima, se ti spostavi con due dita, il perno della rotazione restava il centro dell'archivio — che dopo lo spostamento poteva essere in un angolo dello schermo o fuori: bastava un dito e quello che stavi guardando volava via. Adesso spostarsi sposta il punto guardato, e quel punto è il perno: vale per la Sferografia 3D e per la Mappa neurale. Il mirino in alto rimette tutto com'era, e se entri nella Sferografia 3D da un pallino, quel pallino è il centro attorno a cui giri.

Le Impostazioni sono a sezioni richiudibili. Modalità, Generale, Editor, Memoken, Estrazione di entità, Ricerca per significato: si aprono una per volta, e la prima schermata è un indice invece di una colonna lunga.

Site

MemoKen is written with a K

The gesture that files a log — in the App, in the WebApp and in the browser extension — is called MemoKen, with the capital in the middle. It is the spelling the Board decided, and from today it is the site’s and the WebApp’s. Nothing about what it does changes. The extension does not come from a store and does not update itself: anyone who has it installed sees the old spelling until they download the package again, which is now 0.1.1. On the Android App the new name is there from 0.1.48 — 0.1.47, the latest for one day, still wrote the old spelling on screen. And the notes of versions already published stay as they are — they tell of versions in which the name was written that way, and rewriting them would tell the past badly.

WebApp

In Simple mode things are called by what they do

In the WebApp, Simple mode uses result-oriented words — “Your AI”, “What your AI remembers”, “How you want it to behave”, “Save this memory”, “Memories useful for this conversation” — with the technical name always within reach. You choose at first launch, switch from every screen, and the technical details of the Settings sit behind “Show technical details”. Same files, same engine.

Site

Two paths on the home page: “I want to use it” and “I want to understand it”

Under the promise, a fork: those who want to use it find the problem, the benefit, the MemoKen, memory across models, data control and the trial; those who want to understand find Markdown and parser, Nuclei, retrieval, provenance, Sphere Grid, compatibility, documentation and integrations — with the table of the two names of every thing, the same one the WebApp uses.

Android App

IllAIra CLM 0.1.45

Le viste in tre dimensioni adesso sono due, e fanno due mestieri diversi. Quella che conoscevi come «mappa neurale» si chiama ora Sferografia 3D: è la Sferografia tirata su in 3D — al centro il profilo, poi i file, poi i blocchi per profondità, e le linee sono l'annidamento, cioè quello che i tuoi file dichiarano. Non è cambiato niente di come funziona: è cambiato il nome, perché quel nome serviva all'altra.

La nuova Mappa neurale è una nuvola, e lì a parlare sono le linee. I pallini non stanno in nessun ordine — la loro posizione è solo la conseguenza di come si assestano — mentre ogni linea dice una cosa precisa: dove hai archiviato un log, dove l'app ti aveva proposto di archiviarlo, quale blocco nomina quale cosa. Si apre dalla Dashboard, accanto alla Sferografia 3D.

Il primo livello di legami non chiede niente e comincia da subito. Quando archivi un log con il Memoken, l'app sa già dove l'hai messo e dove la ricerca ti aveva suggerito di metterlo: da oggi se lo ricorda invece di buttarlo via. Sono legami estratti, non indovinati, e la nuvola esiste dal primo log che archivi.

Il secondo livello legge i testi: c'è un modello che estrae le entità. In Impostazioni, sotto «Estrazione di entità», puoi scaricare un modello che gira sul telefono e tira fuori nomi di persone, luoghi, date e cose. Ogni cosa trovata diventa un pallino d'oro a cui si attaccano tutti i blocchi che la nominano — «Torino» è un posto solo, e si vede quanto tira. Il modello è addestrato su italiano, inglese, spagnolo, francese e tedesco: sulle altre lingue trova meno, e la scheda lo dice.

Il terzo livello sono domande, e parte spento. Se «Pippo» e «Paperino» non compaiono mai insieme ma tutti e due sono nominati accanto alla stessa cosa, l'app può disegnare una linea tratteggiata fra loro. Non è un fatto e non viene salvato da nessuna parte: è una domanda che ti fa, e la accendi tu con l'interruttore in fondo alla mappa. Spegnendola sparisce.

Le entità e le relazioni non escono dal telefono: il modello lavora dentro l'app, come quello della ricerca per significato.

Android App

IllAIra CLM 0.1.44

Lo stesso log non si archivia due volte. Se la voce che stai per salvare è già nel modulo mnemonico che hai scelto — stessa data, stesso titolo, stesso testo — l'app non la appende una seconda volta e ti dice dov'è. Il doppione era facile da fare senza accorgersene: dopo un salvataggio il log resta negli appunti, e il tocco successivo riapriva il pannello proponendo per prima proprio la destinazione in cui era appena finito. Adesso le destinazioni che ce l'hanno già si vedono spente, con scritto già archiviato, e in cima c'è scritto in quali moduli quel log si trova. Vale per tutte le strade: il Memoken, il pannello e l'archiviazione dentro l'app.

Un log diverso passa come sempre: basta che cambi la data, il titolo o una riga del testo. Due voci dello stesso giorno con lo stesso titolo ma contenuto diverso restano due voci — rifiutare una scrittura buona sarebbe peggio che lasciar passare un doppione.

La mappa neurale adesso gira davvero sotto il dito. La 0.1.43 prometteva «si ruota col dito» e non manteneva: l'imbardata era invertita — trascinando verso destra la superficie che stai guardando andava a sinistra — e la sfera girava circa tre volte più in fretta di quanto il dito chiedesse, sempre uguale anche da vicino. Il risultato è che sembrava di spingere un'immagine piatta invece di girare una palla. Adesso il punto che tocchi resta sotto il dito, a qualunque ingrandimento; e mentre pizzichi per avvicinarti la mappa non ruota più per conto suo.

Aprendo la mappa neurale da un nodo, quel nodo viene portato davanti e si accende, insieme ai suoi genitori e ai suoi figli: tutto il resto dell’archivio resta visibile ma smorzato. Serve a rispondere alla domanda con cui ci si entra — «questo dove sta, e a cosa è attaccato». Si accende un passo solo: un ramo intero accenderebbe mezza sfera, cioè non evidenzierebbe più niente.

Nella mappa neurale la telecamera si sposta: due dita la trascinano sul piano dello schermo. Prima il centro dell’archivio era inchiodato al centro dello schermo e ci si poteva solo girare intorno; adesso ci si passa dentro. E si può avvicinarsi molto di più: il pizzico arriva fin dentro i gusci, fra i blocchi. Il mirino in alto a destra rimette tutto in quadro quando ci si è spinti troppo in là.

La mappa neurale si apre da qualsiasi nodo: tieni premuto su un pallino qualunque della Sferografia e la voce c'è sempre. Non è il contenuto di quel pallino, è tutto l'archivio — e infatti non dipende da quale pallino hai toccato. Tornando indietro ti ritrovi la Sferografia dove l'avevi lasciata.

Dal grafo delle note non si esce più allontanando le dita. Stringere per vedere tutto è il modo normale di guardare un grafo, e invece chiudeva la vista. Si esce con Torna alla Sferografia in alto, o con l'indietro di sistema.

La voce del menu che apre le note di un diario adesso si chiama Apri le note. Si chiamava «Apri il grafo», e accanto a «Mappa neurale» non distingueva più niente.

Android App

IllAIra CLM 0.1.43

Mappa neurale: l'intero archivio in 3D, come un corpo a gusci. Il profilo sta al centro, poi i file, poi i blocchi per profondità — e la direzione in cui ogni cosa si trova viene dal significato del testo, letto dall'indice della ricerca per significato. Chi parla della stessa cosa finisce nello stesso spicchio: i lobi si formano da soli, non li disegna nessuno. Si ruota col dito, si stringe per avvicinarsi, si tocca un nodo per sapere di che file è e aprirlo. Serve un modello di ricerca per significato installato e il profilo indicizzato: se manca l'uno o l'altro la mappa lo dice e ti porta dove si rimedia. La vicinanza dice somiglianza, non un legame — le linee restano solo quelle vere, quelle che il file dichiara.

L'editor non si apre più in fondo al file. Su un file lungo, per un istante, si vedeva l'ultima riga — e a volte solo il bianco sotto di essa, finché non ci si toccava sopra. Adesso la zona di testo si mostra già ancorata alla prima riga.

L'icona dell'app torna bianca. Le barre e gli esagoni dell'emblema erano diventati d'oro con la 0.1.41: il bianco si legge meglio sul teal, e adesso l'icona e la schermata d'avvio tornano a dire la stessa cosa. L'oro resta dov'era prima, cioè sul Memoken quando ha un log in mano.

Un log archiviato sotto un altro lascia una riga vuota fra i due. Prima le voci si toccavano e il diario diventava un muro — nell'app e in qualunque altro editor con cui apri i tuoi file. Vale per tutte le strade: il Memoken, «Aggiungi log», il grafo.

La lista dei file si può filtrare: Reminder · Diario · Funzionale · Altri, con quanti ne hai di ciascuno. Serve a ripulire l'elenco quando è lungo e a ritrovare in fretta il file che cerchi; il filtro resta acceso anche dopo che apri un file, e sotto la fila c'è sempre scritto quanti ne stai vedendo su quanti. «Altri» non è un cestino: è dove finiscono i file di cui l'app non riesce a dire la natura, ed è il posto giusto da cui aggiustarli.

Android App

IllAIra CLM 0.1.42

Il Memoken archivia senza lasciare la chat. Un tocco con un log negli appunti: l'emblema si accende d'oro e accanto compare un pannello con i moduli mnemonici e gli argomenti proposti dall'indice del profilo, più «nuovo argomento» nel modulo scelto e «nuovo modulo mnemonico» (con, se vuoi, un argomento dal nome suo). Scegli, l'emblema diventa azzurro, tocchi ancora il Memoken e il log è nel diario: un lampo, e tutto sparisce. Prima si apriva l'app.

La legenda dei colori è ferma: nero a riposo, oro quando il log è in mano, azzurro quando la destinazione è scelta e il tocco successivo scrive, rosso quando negli appunti non c'è un log. Due tocchi aprono la Dashboard come prima.

Il pannello funziona anche con l'app chiusa: è il Memoken a svegliarla in silenzio, senza aprire nessuna schermata. Se non risponde, o non c'è un profilo attivo, il pannello offre «Apri IllAIra» e si torna al salvataggio di prima.

Il Logger che chiude la voce è la v1.2, già disponibile nel Bazar. La forma è nella guida.

WebApp

Two functional modules merge with each other too

The Logger with Neural Tracing, a module of yours with one taken from outside: what is missing gets grafted in, what you already have is left alone, and none of your lines are lost. Before, if the module was already there, the Bazar asked and overwrote. The gesture is in the WebApp, next to “Merge two reminders”, with a list of its own: a Reminder and a module never meet in the same selector.

Site

There are two three-dimensional views, and one changed its name

What the site called the “neural map” — the sphere in shells, the profile at the centre, the blocks by depth — is now called the 3D Sphere Grid. “Neural map” is the App’s new view: a cloud where position says nothing and it is the lines that speak. The pages that describe the product have been rewritten; the notes of older versions have not, because they tell how it was back then.

Site

The site can be read in markdown too: the AIndex

Every page is also published as markdown, at the same address with «.md» at the end: same text, no navigation, no scripts, no design — 35.9 MB of HTML against 1.05 MB. The index of it all is at illaira.com/llms.txt, in the site's five languages. It is for whoever reads the site with a model instead of with eyes: it costs a fraction of the tokens, and the links inside those pages point to markdown in turn, so the whole site can be walked without ever going back to HTML. Nothing is hidden in the page: the pointer is in the footer, in robots.txt and in a link declared in every page's head.

WebApp

Merge two Reminders, in the browser too

The Android app has done it since 31 August; now the WebApp does too. From the Dashboard you pick your Reminder — the one that stays — and the one to assimilate: another one from the profile, or a file taken from your computer, which is only read and never enters the profile. Before anything is written you see the plan: what gets grafted in, what you already have and is left alone, which ids have to be decided (there the system stops and asks, instead of renumbering on its own). New modules arrive switched off, and none of your lines are lost — it is checked line by line before writing. A dated copy of the file as it was stays next to yours.

WebApp

The counter shows which version you are taking

Every Bazar module that declares a version now shows it on the card, and carries it in the name of the file that lands in your profile too: illaira_logger_v1.2_en.md. The number is not hand-written anywhere — it is read from the .md at the same moment its fingerprint is computed, so the card and the file cannot say two different things. From that day the two functional modules declare it; the tiered Reminders do not, and until they do the card shows nothing instead of guessing.

Site

The neural map, and where the site tells it

The deep dive on note graphs already said «your entire archive, here, is one node». Now it has its sequel: there an archive is the inside of a node, the App’s neural map is the outside — the whole profile in three dimensions, where direction comes from the meaning of the text and the lobes form by themselves. It is among the gestures of «What the app does» too, with its price stated: it needs a model for search by meaning and the profile indexed.

Android App

IllAIra CLM 0.1.41

Il Memoken non ti porta più via dalla chat quando non ha niente da archiviare. Un tocco: se negli appunti c'è un log si apre il salvataggio e l'emblema si accende d'azzurro; se non c'è, l'emblema si fa rosso e basta — prima si apriva la Dashboard.

Due tocchi di seguito sul Memoken aprono la Dashboard. Se stavi scrivendo qualcosa nell'app, l'app torna davanti dov'era: non si perde niente.

Un file rotto non blocca più l'app. Se un file del profilo non è conforme — gli manca la riga che dice cosa è, o la struttura dei blocchi non torna — l'app lo ignora invece di fermarsi, e nella lista lo mostra in rosso. Prima bastava un file solo per far morire l'indice di tutto il profilo. Il file resta apribile: si tocca e si apre nell'Editor, così lo puoi aggiustare.

L'app tiene un registro tecnico che puoi tirare fuori con un file manager qualsiasi, in Android/data/labs.illaira.clm/files/scatola-nera/. Serve a capire cosa è successo quando qualcosa non va. Contiene eventi e misure — nessun testo tuo, nessuna riga di diario.

L'icona dell'app è d'oro: le barre e gli esagoni dell'emblema, che erano bianchi, adesso sono del giallo oro di IllAIra. Attorno al tratto c'è una luce appena percettibile — il disegno resta netto com'era.

Il grafo di un diario si apre anche tenendo premuto su un argomento, non solo sul pallino che porta il nome del diario. Si apre sempre il diario intero, e l'animazione parte dal pallino che hai toccato.

Nella vista a cascata la voce «Apri il grafo» non compare più: lì il grafo di note non ha dove aprirsi, e prima la voce c'era e non faceva niente.

I log possono portare una riga di chiusura. Se c'è, quando archivi un log copiato tutto quello che viene dopo quella riga resta fuori: i bottoni della chat, la frase di cortesia, il messaggio seguente. È il Logger a scriverla, dalla sua prossima versione. La forma è nella guida.

I log senza quella riga si archiviano esattamente come prima: la chiusura è facoltativa, e resterà facoltativa.

Android App

IllAIra CLM 0.1.40

Il grafo di un diario si apre anche tenendo premuto su un argomento, non solo sul pallino che porta il nome del diario. Si apre sempre il diario intero, e l'animazione parte dal pallino che hai toccato.

Nella vista a cascata la voce «Apri il grafo» non compare più: lì il grafo di note non ha dove aprirsi, e prima la voce c'era e non faceva niente.

I log possono portare una riga di chiusura. Se c'è, quando archivi un log copiato tutto quello che viene dopo quella riga resta fuori: i bottoni della chat, la frase di cortesia, il messaggio seguente. È il Logger a scriverla, dalla sua prossima versione. La forma è nella guida.

I log senza quella riga si archiviano esattamente come prima: la chiusura è facoltativa, e resterà facoltativa.

Android App

IllAIra CLM 0.1.39

Un diario si apre col dito: tieni premuto sul pallino di un modulo mnemonico e scegli «Apri il grafo». Ci entri dentro, e trovi le sue note disposte come un grafo — non ad anelli, ma come sono venute. Si esce dalla barra in alto, con un pizzico che allarga, o col tasto indietro.

Il modello per la ricerca per significato ha una quarta taglia: XL. Pesa quanto la L — circa 612 MB — ma è di un'altra famiglia: è la più lenta di tutte a costruire l'indice.

Se non sai quale prendere fra L e XL, prendi la L. La XL resta per chi vuole provarla.

La sezione «Ricerca per significato» adesso parla la tua lingua. Era in italiano in tutte e dodici, e nessuno se n'era accorto perché il resto dell'app era tradotto.

Anche le schermate della password e della cancellazione dell'account: erano ferme sull'inglese in tutte le lingue tranne l'italiano.

Android App

IllAIra CLM 0.1.38

La bolla di archivio ha un nome: si chiama Memoken, come sul sito. In Impostazioni la sezione è «Memoken», e l'interruttore dice «Mostra il Memoken».

E ha una faccia nuova: una roccia con una foglia stampata sopra e l'emblema IllAIra al centro, come un talismano. L'emblema sta nero finché non serve.

Appoggia il dito sul Memoken e l'emblema si accende d'oro se negli appunti hai un log del Logger: al rilascio si apre la schermata di salvataggio, con il testo già dentro. Se un log non c'è, resta nero e ti porta sulla Dashboard, invece di aprire un modulo di archiviazione vuoto come faceva prima.

È il Memoken stesso a leggere gli appunti, in quell'unico istante, e non li guarda mai da solo: perciò Android può mostrarti il suo avviso «IllAIra ha incollato dagli appunti» proprio quando lo tocchi. È quella lettura, ed è l'unica.

Tieni premuto il Memoken: compare una X in basso allo schermo. Trascinacelo sopra e si spegne — la stessa cosa che fa l'interruttore in Impostazioni, che infatti si spegne con lui.

Il modello per la ricerca per significato ha una taglia in più: L. Multilingue come gli altri due, capisce meglio quando due frasi dicono la stessa cosa con parole diverse.

È grande: 612 MB da scaricare, e chiede almeno 6 GB di RAM. La scheda in Impostazioni te lo dice prima, e se il telefono non ce la fa il pulsante non parte. S e M restano dove sono, e restano la scelta giusta per quasi tutti.

La L tratta le domande in modo diverso dai testi, e serve a farla rispondere meglio.

Correzione che vale anche per chi non cambia modello: la ricerca sull'indice del profilo non applicava quella differenza. Con S e M non cambiava niente, con la L sì.

Site

The Logger closes its entries

The free module that teaches your AI to write diary entries is at v1.2, on the Bazar in Italian and English. One thing changes: the entry it hands you now closes with a [/LOG] line, right after the body. It is needed where there is no file around the entry — on screen, inside a chat — so the reader knows where it ends: the app strips it when archiving, and if you paste by hand into the file it stays as a harmless line you can delete. Anyone with v1.1 in an open conversation keeps producing valid entries: the marker is optional and will stay optional.

WebApp

A log can say where it ends

When you paste a log into the WebApp, or send it from the browser MemoKen, a [/LOG] line after the text says where that log ends: everything that comes after it — the chat’s buttons, the closing pleasantry, the next message — stays out of the archived entry. That line is written by the Logger from v1.2 on, on the Bazar as of tonight; logs written with v1.1 do not carry it and are archived exactly as before, and the marker will stay optional. The same cut arrived today in the Android App too.

WebApp

A journal opens: inside is its note graph

In the Sphere Grid a mnemonic module is no longer just a dot: double-click the journal or any one of its topics — or use the command in the panel — and you step inside. In there are its topics and its entries, as cards, with only the links the file declares: none guessed, none inferred by a model. You leave with the command that always stays on screen, or with back, which takes you out one level at a time. It is the same function the Android App got the same day, and it keeps the promise the site was already making: your whole archive, there, is a node.

WebApp

The journal, proposed instead of hunted for

When you archive a log in the WebApp — pasting it, or sending it from the browser MemoKen — search by meaning looks at the logs you already have and puts the two or three closest destinations on top, topic included. You confirm, and every other journal stays in the lists below. It is the same rule the App applies when you touch the MemoKen: the file that decides it comes from there, line by line. Without a downloaded model nothing changes — you choose as before.

WebApp

The MemoKen in the browser: from the chat to the WebApp in one click

The magic button this site kept promising «one day» is now in the browser too. From Settings, inside the WebApp, you can download the MemoKen for Chrome, Edge, Brave, Opera, Vivaldi and Firefox: select the log in your AI’s chat, one click, and “Add log” opens already filled in — it reads title and date from the log. You install it by hand like the Android app, it does not read the pages you open and sends nothing over the network. On Safari it cannot be done, and there you paste the log.

Android App

IllAIra CLM 0.1.36

Nuovo, e spento finché non lo accendi: la bolla di archivio. Da Impostazioni › Bolla di archivio accendi «Mostra la bolla» e concedi a Android di disegnare sopra le altre app: sul bordo dello schermo compare lo stemma IllAIra, e resta anche quando sei nella chat della tua IA. Copia un log scritto col Logger (la riga con la data e il titolo, e il testo sotto), tocca la bolla: l'app si apre sulla scelta del modulo e dell'argomento, tu confermi, e la voce finisce nel diario giusto. Niente si scrive senza la tua conferma, e la bolla non legge le altre app. Vale solo in modalità Manuale.

Se vuoi, la bolla si nasconde da sola dopo un tempo che scegli (10 s, 30 s, 1 o 5 minuti) lasciando un pezzetto sul bordo: un dito lo fa risbucare. Di partenza resta sempre visibile. Si trascina lungo il bordo e si aggancia a sinistra o a destra.

Permessi nuovi: «Disegnare sopra le altre app», chiesto solo quando accendi la bolla; un servizio in primo piano con la notifica «Bolla IllAIra attiva», che serve a tenerla sopra le altre app e da cui la puoi nascondere; e, su Android 13 o più nuovo, le notifiche per quella notifica. Con la bolla spenta l'app non usa niente di tutto questo.

Informazioni su › «Novità di questa versione» apre le novità dentro l'app, non un sito: tutte le versioni con le loro note, la tua in cima, anche senza rete. La stessa pagina sta in Impostazioni › Generale › Novità.

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IllAIra CLM 0.1.35

L'app ha due modalità: Semplice, con i comandi essenziali, e Avanzata, con tutto. Niente si perde: cambi quando vuoi da Impostazioni › Modalità. Chi la apre per la prima volta parte in Semplice; chi ha già un profilo resta in Avanzata.

Testi secondari più leggibili, pulsanti più facili da prendere col dito, le stesse parole della WebApp (Importa, Esporta ZIP, Vista) e un solo «Indietro».

Nell'Editor: Cerca, Vista e Condividi in alto, e «Salvato ✓» senza finestre. Nella Sferografia c'è ⚙ per le impostazioni: prima ci si arrivava solo tenendo premuto sul vuoto. In Impostazioni c'è la Lingua, e le sezioni partono da Generale.

Nell'elenco dei file il nome è pulito e la natura — Reminder, Diario, Funzionale — è un'etichetta. In Account il Bazar viene subito; cambio password e cancellazione stanno in fondo, sotto «Sicurezza dell'account».

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IllAIra CLM 0.1.34

L'app non porta più un modello dentro: pesa 52 MB in meno. La ricerca nel testo c'è sempre, nell'editor e su tutto il profilo. Se vuoi cercare per significato, vai in Impostazioni → Memoria semantica: scegli un modello (124 o 347 MB), l'app lo scarica una volta e costruisce l'indice dei tuoi file — vedi l'avanzamento, e i tuoi testi non escono dal telefono. Puoi cambiare modello o toglierlo quando vuoi.

Il modello inglese che c'era prima non c'è più: chi lo usava trova la ricerca testuale finché non scarica un modello nuovo — che capisce anche l'italiano.

Lo zoom con due dita non dà più lo strattone quando ne sollevi una: la mappa restava ferma un istante e poi scattava di lato, verso il dito rimasto. Adesso il punto che stavi guardando resta dov'è fino alla fine del gesto.

Site

This page

From today the news has a place: a dated list of what changed in the App, in the WebApp and on the site. You get here from the footer of every page and from one line on the download page and on the app page — from nowhere else, so whoever came to read something else does not trip over it.

WebApp

Simple and Advanced modes in the WebApp

The WebApp has the App’s two modes: Simple shows the essential commands, Advanced everything. Nothing is lost, you switch from Settings → Mode, and the choice stays in the browser.

WebApp

Search by meaning in the browser

The WebApp searches by meaning too: you choose a model, the browser downloads it once and builds the index of your files. The texts never leave the browser.

Site

What the app does, gesture by gesture

The app page has a new section: the gestures in the order you use them, with what you do and what you get, and where something works only on the Android App or only in the WebApp it says so.

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IllAIra CLM 0.1.32

Il battito dei nodi torna a battere davvero. Su alcuni telefoni restava fermo — un alone immobile invece di un respiro — perché l'app dava retta all'impostazione di sistema che spegne le animazioni, quella che il risparmio energetico cambia da solo. Adesso il battito segue solo il suo interruttore, e torna a essere un'onda che parte dal centro della Sferografia e va verso il bordo.

Il tasto e il gesto «indietro» del telefono adesso fanno l'indietro dell'app, non l'uscita. Dalla mappa in esplorazione tornano al grafo intero; con un menu aperto lo chiudono; e dall'editor con modifiche non salvate chiedono prima, invece di buttare via il testo.

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IllAIra CLM 0.1.30

Il battito dei nodi torna a essere un'onda: parte dal centro della Sferografia e si allontana verso il bordo, un anello dopo l'altro, invece di pulsare a caso. È il battito com'era prima che si rompesse.

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IllAIra CLM 0.1.29

Lo zoom della Sferografia adesso si ancora al punto che stai guardando: se allontani con due dita, quello che avevi sotto le dita resta dov'è invece di scappare verso il centro del file.

Il battito dei nodi si vede di nuovo — l'alone finiva sotto l'ombra della sfera, e su quelli piccoli spariva del tutto.

I pulsanti per creare e aggiungere stanno in due menu a tendina, «Nuovo» e «Aggiungi»: più spazio per l'elenco dei file.

Site

Memories are not written by hand, and now the site says so

Every spot where the work on memory looked manual now names the free module that hands it to the model: deciding what stays is yours, writing it is its job. It is the same work the MemoKen on the App has since brought down to one tap.

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IllAIra CLM 0.1.28

I moduli di memoria adesso hanno gli argomenti: il nome del modulo sta in cima, gli argomenti sotto, e ogni voce di diario va sotto il suo. Quando ne crei uno scegli anche in quale zona di permesso finiscono i log, da P1 a P5 — con P3 di partenza.

Nuovo: fondere due reminder. Il tuo resta il tuo — quello che manca viene innestato, quello che hai già non si tocca, e nessuna delle tue righe si perde. Se un identificatore è già occupato l'app si ferma e te lo chiede. I moduli nuovi arrivano spenti: li accendi tu.

I file che l'app crea portano la loro natura nel nome (curiosita[ext_module].md). I file che hai già non vengono rinominati.

Un profilo nuovo non nasce più con un reminder.md da cancellare.

Il battito dei nodi torna a vedersi anche con il 2.5D spento.

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IllAIra CLM 0.1.25

Nella Sferografia l'ultimo nodo di ogni zona non si lasciava modificare: capitava al modulo di un file mnemonico appena creato, alla sezione della memoria associata, all'ultima voce di un diario. Adesso si aprono tutti.

E i moduli funzionali esterni non sono più in sola lettura: tenendoli premuti sulla mappa escono le stesse voci di un modulo interno — stato, sezioni, log, collegamento ai nuclei — e «Elimina modulo» cancella il loro file, con doppia conferma.

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IllAIra CLM 0.1.24

Nella Sferografia il battito era spento sui nodi più esterni: i moduli annidati e le voci dei diari restavano fermi. Adesso pulsano tutti.

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IllAIra CLM 0.1.22

Nella Sferografia i diari non hanno più la linea che li collegava al centro della mappa: attraversava tutte le orbite e passava sopra i moduli che stanno in mezzo.

Nel Bazar si sceglie in che lingua prendere un pezzo, inglese o italiano, senza cambiare la lingua dell'app. L'inglese è il valore di partenza.

Dalla Dashboard si crea un modulo funzionale esterno con un pulsante suo: prima bisognava passare dalla mappa, che per aprirsi vuole già un reminder.

Fuori dall'italiano la Sferografia si chiama «Sphere Grid»: il nome italiano non diceva niente a chi non parla italiano.

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IllAIra CLM 0.1.20

Restava un caso in cui una voce aggiunta dal menu di un nodo finiva nella zona protetta invece che nel diario: capitava aprendo la mappa di un diario in un profilo che non contiene un reminder. Adesso va nel diario.

Come riconoscere le voci già finite lì: sono righe di log con la data e il titolo ma senza testo sotto. Il file resta valido, ma la tua IA non le legge come memoria: spostale dentro il diario.

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IllAIra CLM 0.1.19

Puoi aggiungere una voce a un diario che hai già: scegli il modulo, l'app scrive l'intestazione con la data e tu scrivi — o incolli — il testo. Si trova nella schermata iniziale accanto a «Nuovo log», e nel pannello della mappa.

Corretto un difetto del comando «Aggiungi log» della mappa: la voce finiva nella zona protetta invece che nel diario. I file restano validi e non si è perso niente, ma le voci già finite lì vanno spostate a mano.

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IllAIra CLM 0.1.18

Dalla mappa o dalla schermata iniziale puoi creare un file di log nuovo: l'intestazione con la data di oggi la scrive l'app, tu metti il titolo e scrivi — o incolli — il log. Nasce già a posto e compare subito nell'elenco e in mappa.

I nomi con un accento in mezzo alla parola non si spezzano più: un file «Réunion équipe» adesso si chiama reunion_equipe, non re_union_e_quipe.

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IllAIra CLM 0.1.17

Nella Sferografia, con gli Esterni accesi, due tasti creano un modulo esterno nuovo — funzionale o mnemonico — senza doverlo appendere a un nodo: nasce come file accanto a quello aperto, e compare in mappa da solo.

Site

The guide for beginners, as a PDF

A downloadable guide in five languages: WebApp and App step by step, with the real button names, the permission zones and where the files are loaded.

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IllAIra CLM 0.1.16

Nelle Impostazioni e nell'Account il pulsante per tornare indietro non finisce più sotto l'orologio: prima lo copriva la barra di stato.

La tendina delle lingue adesso scorre: l'ultima lingua non resta più nascosta sotto i tasti di sistema.

Alla prima apertura tre righe spiegano cosa fa l'app, prima di chiedere qualsiasi cosa.

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IllAIra CLM 0.1.15

Alla prima apertura l'app guida la scelta della cartella e la prepara lei: prima diceva soltanto di sceglierne una.

Con un profilo nuovo, l'app indica dove prendere il primo reminder e come togliere quello vuoto creato insieme al profilo.

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IllAIra CLM 0.1.14

I pulsanti in fondo alle schermate non finiscono più sotto i tasti di sistema, e senza profilo l'app lo dice invece di sembrare vuota.

Il pulsante per uscire dall'account adesso si chiama "Esci dall'account": prima diceva solo "Esci", e sembrava che servisse a chiudere l'app.

Android App

IllAIra CLM 0.1.13

L'app si chiama IllAIra CLM anche sotto l'icona: prima lì compariva il nome tecnico del progetto.

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IllAIra CLM 0.1.12

Il pannello delle impostazioni della Sferografia adesso si scorre al primo tentativo, anche partendo da un punto qualsiasi.

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IllAIra CLM 0.1.11

Nessuna funzione nuova: solo modifiche interne al modo in cui si aprono i pannelli.

Site

The reports desk

On Contacts there is a form to say that something is wrong or to ask for something: the ticket comes to us, and the reports on a beta are read one by one.

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IllAIra CLM 0.1.10

L'icona dell'app ha lo sfondo nei colori del sito.

L'app non chiede più il permesso di disegnare sopra le altre app: non le è mai servito, ed è uno dei motivi per cui il telefono poteva metterti in guardia prima di installarla.

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IllAIra CLM 0.1.9

Puoi creare un file nuovo direttamente dalla schermata iniziale.

Se hai dimenticato la password puoi farti mandare un link per reimpostarla, e cambiarla dall'app.

Puoi cancellare il tuo account IllAIra dall'app: i tuoi file .md non si toccano.

La schermata Privacy dice che il consenso al sync si registra prima che il canale esista, e perché.

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IllAIra CLM 0.1.8

Nella Sferografia la vista non torna più al centro quando apri o chiudi il menu: resta dove stavi guardando.

C'è un nuovo pulsante ⌖ in alto per rimettere la vista al centro quando lo vuoi tu.

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IllAIra CLM 0.1.7

L'icona dell'app non è più decentrata: era anche troppo grande, e la cornice del telefono le tagliava i bordi.

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IllAIra CLM 0.1.6

Nell'editor la guida di scorrimento c'è anche nella vista a testo naturale, non solo in Markdown.

Su un file molto lungo la guida non rispondeva più al dito e il testo poteva sparire mentre la si trascinava: adesso segue il dito fino in fondo al file.

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IllAIra CLM 0.1.5

Prima di installare, disinstalla la versione che hai: questa non si installa sopra, e Android la rifiuterebbe senza spiegare perché. I tuoi file restano nella cartella che hai scelto — cosa va rifatto è spiegato sulla pagina di download.

Nell’editor c’è una guida di scorrimento che si prende con il dito: su un file lungo ti sposti trascinandola, oppure toccando il punto dove vuoi andare.

I file lunghi si aprono dall’inizio invece che dalla fine.

L’avviso di versione nuova dice subito, senza aprire le note, quando una versione non si installa sopra la precedente.

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IllAIra CLM 0.1.4

Da Impostazioni puoi chiedere «Controlla ora» invece di aspettare il controllo automatico.

L’editor di testo si usa di nuovo con la tastiera aperta: prima il testo finiva dietro di essa e non si riusciva a scorrerlo.

La Sferografia si allarga e si stringe molto di più: i limiti di prima stavano stretti sui grafi grandi.

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IllAIra CLM 0.1.3

I pulsanti dell'app hanno finalmente i colori di IllAIra: il blu di sistema è sparito da tutte le schermate, non solo da qualcuna.

L'app ti dice quando esiste una versione più nuova, all'avvio e non più di una volta al giorno. Si spegne da Impostazioni, e la schermata Privacy dice cosa chiede al sito: un file, e niente di tuo.

Se qualcuno ha reimpostato la tua password, adesso la cambi dentro l'app invece di dover passare dal sito.

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IllAIra CLM 0.1.2

I pezzi del Bazar ora si «aggiungono al profilo» invece di «scaricarsi»: è sempre stato il gesto giusto, era il nome a essere sbagliato.

Il Bazar è diviso fra i pezzi che sono già tuoi e il resto del banco, e i Tier dal 3 in su dicono dove si prendono.

Un profilo vuoto ora indica il Bazar, dove i primi pezzi sono gratuiti.

La schermata Privacy dice cosa il server sa davvero del tuo account, e cosa non arriva mai: quello che scrivi nei tuoi file.

«Cancella profilo» ora chiarisce che pulisce questo dispositivo e non chiude l’account, che è una cosa separata.

Primi colori IllAIra al posto del blu di sistema. Alcuni pulsanti sono ancora azzurri: mancano al prossimo giro, non sono un guasto.