Quello che c’è da leggere, in un posto solo
«Lo Standard è pubblicato» lo diciamo in quattro pagine, e una lettura attenta ci ha chiesto dove. Qui: la specifica del formato per esteso, la guida per chi comincia, il repository pubblico, e il sito stesso in markdown.
Lo Standard del formato
È la specifica completa del dialetto Markdown che i file IllAIra usano: il tag di tipo nella prima riga, le zone di permesso, le ancore di attenzione, la grammatica di moduli, nuclei, routine e log, i sotto-argomenti dei diari, la tracciatura differita. È scritta per chi implementa un parser — in inglese, com’è nata — e dice cosa il programma accetta e cosa rifiuta. È il documento a cui l’app si attiene: quando i due non dicono la stessa cosa è un difetto, e lo correggiamo.
IllAIra_Markdown_Standard_v1.13.md
- Dimensione
- 87 054 byte · testo UTF-8, in inglese
- Impronta SHA-256
- f2d7182553004f601a3077ecffc862d0f0d584330a12a5833f10ff0ad2160699
Cosa di tutto questo l’app legge già, e cosa tratta come testo normale, sta scritto accanto agli esempi, nella pagina che mostra un file riga per riga.
Anatomia di un fileLa versione sta nel nome del file, ed è quella dello Standard: una versione nuova è un file nuovo, con un indirizzo nuovo. Un link salvato oggi consegna ancora questo.
Esiste anche una pagina dedicata solo a questo, pensata per chi implementa un parser e vuole l'indirizzo breve da salvare nei preferiti.
Lo Standard, su /standardCosa è aperto, e cosa è depositato
Il formato è pubblicato e si usa senza chiedere niente a nessuno: un file scritto seguendo lo Standard è tuo, si apre con qualunque editor e funziona anche se IllAIra chiudesse. Il metodo — il Continuity Layer — è oggetto di una domanda di brevetto depositata: patent pending. Sono due cose diverse. La prima riguarda come si scrive un file; la seconda riguarda il metodo, non quello che ci scrivi dentro.
Il codice dell’App e della WebApp non è pubblicato. Lo diciamo qui perché è giusto saperlo prima di cercare un sorgente: quello che è pubblico è il formato, la sua specifica e la documentazione. Quello che si può verificare senza il sorgente sta comunque in chiaro — l’impronta del pacchetto, i permessi che chiede, la firma — e i file restano tuoi in ogni caso, che è la parte che conta per chi usa il metodo.
La guida per chi comincia
App e WebApp spiegate con i nomi veri dei pulsanti, poi le zone e dove caricare i file. È la stessa guida che trovi su «Come funziona» e sulla pagina di download, in cinque lingue.
Scarica la guida utenteVersione 1.4 · PDF
WebApp e App, passo dopo passo. I nomi in grassetto sono quelli che vedi sullo schermo.
Lingua
- ItalianoScaricaillaira-guida-1.4-it.pdf
- EnglishScaricaillaira-guida-1.4-en.pdf
- FrançaisScaricaillaira-guida-1.4-fr.pdf
- EspañolScaricaillaira-guida-1.4-es.pdf
- DeutschScaricaillaira-guida-1.4-de.pdf
Il repository pubblico su GitHub
Il protocollo ha un repository pubblico: la specifica, come funziona, la filosofia, le prove di robustezza, la licenza. Contiene documentazione, non il codice delle app.
La copia dello Standard più aggiornata è quella su questa pagina: il repository si aggiorna a mano e può restare indietro di qualche versione. Se vedi due numeri diversi, fa fede il file scaricabile qui sopra.
Apri il repositorygithub.com/IllAIra-Labs/IllAIra-Continuity-Layer-Protocol
Le pagine che spiegano
Lo Standard dice cosa il parser accetta. Le pagine di approfondimento dicono perché è fatto così, con gli esempi veri: com’è fatto un file riga per riga, le zone di permesso una per una, dove si carica modello per modello, e le tre pagine che rispondono a chi pensa di avere già la stessa cosa — una Skill, un grafo di note, una struttura che basti.
Gli approfondimentiE le obiezioni più comuni — il rispetto da parte del modello, il costo in token, «è solo markdown», il lock-in, i titoli fuori di qui — hanno ciascuna una risposta scritta, in un elenco solo.
Le obiezioni, e dove sono già rispostePer chi legge con un modello
Ogni pagina del sito esiste anche in markdown, allo stesso indirizzo con «.md» in fondo, e l’indice di tutto sta su illaira.com/llms.txt, nelle cinque lingue del sito. Stesso testo, una frazione dei token. Niente di nascosto in pagina: il rimando sta nel footer, in robots.txt e in un link dichiarato nell’intestazione di ogni pagina.
L’indice in markdown